Giovanni Di Pillo fa il punto sulla gara di Silverstone

La SBK e la GP sono due sport differenti!

E’ davvero incredibile ma dopo aver visto  gara uno di Silverstone si capisce in modo inequivocabile che la MotoGP e la SBK sono due sport diversi e profondamente differenti. Sono davvero due cose opposte e antitetiche. In Inghilterra abbiamo assistito ad una gara incredibile che ha tenuto tutti con il cuore in gola dal primo all’ultimo giro senza tregua. La settimana precedente nemmeno la bellissima pista di Laguna è riuscita a sconfiggere la monotonia e la prevedibilità di una GP ormai impossibilitata a offrire emozioni o sorprese come la incredibile vittoria di uno sconosciuto francese di 19 anni che ha vinto gara uno a Silvestone. Vittoria arrivata dopo una battaglia furibonda dove 12 piloti tutti insieme sin sono dati battaglia per tutti i 18 giri di questo capolavoro di spettacolo ed emozioni che è stata gara uno di Silverstone. Una vera gara di moto senza un attimo di respiro dove i soliti campioni si sono dovuti difendere dagli scatenati piloti di casa e anche da alcuni giovani talentuosi come Baz o Badovini. La pioggia ha solo aumentato i brividi e lo spettacolo di questi scatenati guerrieri la cui legge numero uno è solo quella di non mollare mai. Non si contano i colpi di carena e le spallate, così come le scivolate, che hanno coinvolto anche Max Biaggi ottimo a contenere Melandri fino al penultimo giro quando è volato sul cordolo bagnato finendo a terra. Ma la più incredibile ha visto Badovini tagliare il traguardo terzo e volare via dopo la bandiera a scacchi coinvolgendo Rea finito a terra anche lui ma sempre quarto perché caduto pochi centimetri dopo l’arrivo. Cose impensabili in GP. Impensabile pensare ad un debuttante come Baz che vince una gara GP davanti ai tre “caballeros” e impensabile un arrivo in gruppo dopo una battaglia a 12 piloti fino alla fine. Un vero peccato che la SuperBike abbia raccolto le tradizioni della vera storia del motociclismo da corsa che invece la GP ha ostinatamente e caparbiamente voluto perdere per seguire le orme della formula uno dalla quale non ha ereditato la ricchezza ma solo la monotonia.

Gara 1

E’ chiaro da subito che l’incertezza della pioggia possa condizionare lo svolgimento della gara interrotta al primo giro proprio per uno scroscio improvviso. Tutti scelgono di rischiare la ripartenza con le Slick tranne la Pole Smrz e Guintoli che su pista appena umida scivolano subito in fondo al gruppo. A questo punto è altrettanto chiaro che la gara dovrebbe diventare un monologo dei soliti britannici padroni della pioggia e delle condizioni incerte. Invece incredibilmente il podio vede un francese e due italiani che con una determinazione pazzesca beffano Haslam, Rea, Sykes e Camier. Dopo la fuga di Checa con le prime gocce arriva Haslam che accarezza il sogno della prima vittoria fino ad uno scroscio pesante che obbliga tutti a finire con le slick sul bagnato vero in condizioni che solo dei veri talenti riescono a finire. E in queste pazzesche condizioni vengono fuori Loris Baz, Badovini e Fabrizio. Per Baz è una sorpresa incredibile perché il giovanissimo pilota francese pescato dalla Stock Mille ha fatto solo sei gare nel mondiale SBK e addirittura alla quinta gara finisce sul podio e alla sesta vince la sua prima gara!!! C’è poco da dire… è nata una stella! Un vero campione emerso come Gobert, Bostrom o Corser, capaci di vincere al debutto o dopo pochissime gare. Per i due piloti del tram GoldBet BMW Italia invece si tratta di un riscatto dopo una stagione difficile e avara di soddisfazioni e conclusa con la possibile non riconferma nel team che dovrebbe veder arrivare Melandri e Spies. Per Melandri una gara difficilissima dove dopo una partenza disastrosa si è gettato all’inseguimento del suo rivale in campionato Biaggi e appena raggiunto il romano ha solo cercato di stragli davanti per accorciare i 21 punti di distacco ma le condizioni erano davvero difficilissime e quando Max è volato via Marco era dietro. Ora il distacco è di soli 12 punti!

Gara 2

Ritardo anche in gara due per il solito scroscio nel giro di ricognizione. Questa volta piove davvero e tutti ripartono con le Rain e le due Ducati di Guintoli e Smrz prendono subito il largo guadagnando 8 secondi in soli tre giri. Il solo incredibile Baz cerca di mettersi in caccia dei fuggitivi portandosi dietro il nostro Giuliano che purtroppo vola via. Scivolano anche Badovini e si ritira Camier. A 9 giri dal termine cascano in rapida successione Checa, Syches, Smrz e anche Baz e appena in piedi iniziano a imprecare con i commissari dicendo che la pista è inondata di olio o benzina e non si sta più in piedi. A questo punto la direzione gara espone la bandiera a rossa che interrompe la gara a metà salvando almeno Baz volato nello stesso giro della bandiera. La vittoria va quindi a Guintolì con Baz secondo, Laverty terzo e Melandri appena davanti a Biaggi. Invece dopo una inspiegabile lentezza viene deciso di prendere valida la classifica a due giri dall’esposizione della bandiera a scacchi rivoluzionando podio e classifica perchè Smrz da fuori classifica finisce al posto di Laverty terzo, ma soprattutto Biaggi viene classificato undicesimo e Melandri ottavo! Quindi prima vittoria della storia per il team Pata, Baz conclude la sua incredibile gara con una vittoria e un secondo posto, Checa ritorna sesto ma tutti sono arrabbiati e contestano questa decisione che per esempio toglie 4 posizioni a Davies autore di una seconda gara ottima o addirittura cinque a Max che ora si trova braccato da un Melandri a soli 10.5 punti. Un vero peccato ma anche a Monza questa direzione gara quando piove, fa davvero acqua da tutte le parti. Peccato perché forse il motore esploso da Camier ha cambiato volto ad un’altra gara tesa spettacolare e molto incerta. Ora si va per la prima volta in Russia dove speriamo che non nevichi per avere almeno una volta nella stagione una gara intera senza pioggia.

SuperSport

Anche la SuperSport viene bersagliata dalla Pioggia e interrotta dopo un giro esattamente come le due gare SBK. Alla ripartenza Soufoglu finisce largo e rientra diciannovesimo iniziando un recupero molto bello e spettacolare mentre davanti tre Honda CBR danno spettacolo con il Poleman Cluzel in battaglia serratissima con il pilota di casa Lowes e Broc Parkes. I tre finiscono in una volata fatta di contatti, sorpassi e controsorpassi dove il Francese conquista la seconda vittoria davanti  a Lowes e Parkes. Il turco del team Lorenzini riesce a recuperare fino al quinto posto che gli permette di rimanere saldamente al comando del mondiale per 14 punti su Lowes. Primo italiano è  Baldolini ottavo davanti ad Antonelli nono con Tamburini dodicesimo e Iannuzzo tredicesimo.

SuperStock 1000

La Marra ribalta le difficoltà delle prove e finalmente vince la sua prima gara incrementando la leadership in campionato. Il pilota del team Barni ha battuto le due Kawasaki di Magnoni e dell’australiano del tema Pedercini, Staring. Staring vince in volata il duello sul francese della BMW Barrier che ora è davvero lontano dal pilota Italiano della Ducati. 31 punti a sole tre gare dalla fine sono un divario impossibile da colmare se LA Marra non commette errori. Inoltre le due Kawa di Staring e Guarnoni lo stanno braccando a soli 2 e 4 punti di svantaggio. Con le gare di Aragon e Brno Barrier, ha gettato la stagione 2012 che lo vedeva nettamente più veloce e completo rispetto agli avversari.

 

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