Due gare stupende nella Superbike, con Max Biaggi e Marco Melandri sempre in lotta per la vittoria. Nella gara del pomeriggio, ai due si aggiungono anche Eugene Laverty e Chaz Davies, per una battaglia a quattro memorabile. Vittoria per Sam Lowes in Supersport, mentre le gare sella Superstock 1000 e della Superstock 600 vanno, rispettivamente, a Bryan Staring e Riccardo Russo.
Superbike
Gara 1
Sul tracciato del Motorland Aragon, come accadde l’anno scorso in entrambe le manches, nella prima gara di giornata va in scena uno spettacolare duello tra Max Biaggi e Marco Melandri per la vittoria. Nei primissimi giri è Tom Sykes a fare il ritmo, ma ben presto i due italiani si sbarazzano della Ninja - oltre che della seconda Aprilia di Eugene Laverty - e danno vita ad una battaglia epica. Inizialmente Biaggi sembra poter scappare, ma Melandri guida bene la sua BMW e si riporta immediatamente alle spalle del romano, riuscendo anche a passarlo e a fare il ritmo per diversi giri. Entrambi arrivano agli ultimi due giri con le gomme completamente finite, ma chi sembra leggermente più in difficoltà è proprio l’alfiere BMW, che, nonostante provi in tutti i modi ad opporsi al connazionale cinque volte iridato, alla fine deve arendersi e accontentarsi del secondo posto, complice anche un grandioso ultimo giro di Biaggi. Ci sarà spazio per la rivincita in gara due.
Nella gara degli umani, Carlos Checa arriva primo, chiudendo sul terzo gradino del podio. Lo spagnolo, però, ha approfittato dell’errore all’ultimo giro di Ayrton Badovini per ottenere questo risultato. L’italiano di casa BMW Motorrad Italia infatti, nel tentativo di conquistare il primo podio per il Team di Serafino Foti al termine di una gara maiuscola, ha perso l’anteriore della moto mentre attaccava Tom Sykes, portando nelle vie di fuga anche il pilota Kawasaki. Ai piedi del podio chiude Chaz Davies, sempre più a suo agio con l’Aprilia e a lungo in lotta nel gruppo che si è conteso il terzo posto fino alla fine. Nei migliori cinque anche Eugene Laverty, che nelle primissime tornate aveva dato l’impressione di poter lottare addirittura per la vittoria. Rimonta incredibile per Michel Fabrizio, che termina in sesta piazza dopo essere transitato addirittura diciottesimo al primo passaggio. Il pilota romano, infatti, è stato costretto ad un lungo alla prima staccata dopo il via, per evitare di rimanere coinvolto nella scivolata di Jakub Smrz. Gli altri piloti coinvolti in questo incidente, caduti o semplicemente usciti di pista, sono stati Sylvain Guintoli, John Hopkins, Loris Baz e Jonathan Rea. Completano i migliori dieci Leon Haslam, Davide Giugliano, Leon Camier e Maxime Berger.
1. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 39'51.188
2. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 39'51.466
3. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 40'00.650
4. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 40'02.015
5. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 40'06.896
6. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 40'18.785
7. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 40'20.220
8. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 40'30.562
9. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 40'32.075
10. Maxime Berger (Team Effenbert Liberty Racing) Ducati 1098R 40'32.628
Gara 2
La seconda gara della Superbike scatta inizialmente in maniera molto simile alla prima: davanti a tutti si piazzano le Aprilia di Eugene Laverty e Max Biaggi,mentre Marco Melandri si aggancia ai due solo qualche curva più tardi, dopo aver sbrigato le pratiche Sykes e Haslam. I tre fanno il ritmo, e questa volta Laverty non molla, anzi, a tratti cerca addirittura di prendersi un po’ di margine. Compito quasi impossibile da assolvere quando alle tue spalle ci sono Biaggi e Melandri in un simile stato di forma. Nel frattempo, da dietro risale un Chaz Davies in stato di grazia: il pilota del Team Aprilia ParkinGO conquista prima la sesta posizione, lasciandosi alle spalle le Ducati di Checa e Giugliano, poi ricuce il gap che lo separava da Sykes e Haslam. Ma il Campione del Mondo Supersport in carica non si ferma qui e, dopo aver mollato sul posto i due piloti inglesi, si mette all’inseguimento del trio di testa, facendo vedere un passo gara strepitoso. Il ricongiungimento riesce, e i giri finali sono uno spettacolo fatto di rischi, sorpassi al limite e voglia di vincere. Dei quattro pretendenti per la vittoria, Marco Melandri è quello che ci mette più grinta e “cattiveria”, conquistando meritatamente il gradino più alto del podio difendendosi in una incredibile volata finale. Podio sul quale viene accompagnato da Eugene Laverty e da Chaz Davies, rookie della categoria in costante miglioramento e già tra i primi dopo poco più di mezza stagione. Max Biaggi si accontenta della quarta posizione finale, cedendo qualche punto in classifica generale a Marco Melandri, che rimane comunque a 48 lunghezze. Buon quinto posto per Jonathan Rea, che dopo la sfortuna della prima gara ed una partenza non perfetta nella seconda, ha saputo rimontare con un discreto numero di sorpassi, l’ultimo dei quali su un Leon Haslam ancora in difficoltà con le gomme della sua BMW e sesto al traguardo. Carlos Checa è la prima Ducati in settima piazza, seguito da un Tom Sykes per l’ennesima volta molto più veloce in prova che in gara. I primi dieci si chiudono con Ayrton Badovini e Davide Giugliano.
1. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 39'59.200
2. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 39'59.242
3. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 39'59.646
4. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 39'59.684
5. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 40'05.811
6. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 40'06.691
7. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 40'08.525
8. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 40'09.644
9. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 40'10.028
10. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 40'10.125
Supersport
Al via della Supersport, un brutto incidente in griglia tra Polzer e Sholtz costringe alla bandiera rossa e al rinvio della partenza per permettere i soccorsi ai due piloti coinvolti. Con la nuova partenza, inizia una gara caratterizzata da continui colpi di scena fino all’ultimo giro. Il primo è la scivolata di Jules Cuzel (PTR Honda) nelle fasi iniziali, che esclude il pilota francese dalla lotta per la vittoria della quale sarebbe potuto essere un sicuro protagonista. A giocarsi la gara spagnola rimangono Kenan Sofuoglu (Kawasaki Lorenzini), Fabien Foret (Kawasaki Intermoto Step), Sheridan Morais (Kawasaki Lorenzini), Broc Parkes (Honda Ten Kate) e Sam Lowes (Honda Bodganka PTR). Errori, infilate al limite e controsorpassi portano fino alla bandiera a scacchi, sotto la quale transita per primo Sofuoglu. Ma il vincitore sul campo non corrisponde a quello effettivo. Il pilota turco, infatti, sul lungo rettilineo opposto al traguardo aveva indirizzato dei gesti minacciosi a Foret, gesti giudicati scorretti dalla direzione gara, che lo aveva punito imponendogli di cedere tre posizioni. Il pilota del Team Lorenzini, però, non ha rispettato la sanzione, venendo poi retrocesso dal primo, al quinto posto finale. A vincere è dunque Sam Lowes, che riduce a sedici punti il distacco da Sofuoglu nel Mondiale. Terzo gradino del podio per l’altro pilota di Lorenzini, Sheridan Morais, mentre chiude quarto Broc Parkes. Il migliore degli italiani è Vittorio Iannuzzo, settimo con la Triumph del Power Team by Suriano.
1. Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) Honda CBR600RR 37'14.284
2. Fabien Foret (Kawasaki Intermoto Step) Kawasaki ZX-6R 37'15.730
3. Sheridan Morais (Kawasaki Lorenzini) Kawasaki ZX-6R 37'18.606
4. Broc Parkes (Ten Kate Racing Products) Honda CBR600RR 37'20.208
5. Kenan Sofuoglu (Kawasaki Lorenzini) Kawasaki ZX-6R 37'20.661
Superstock 1000
Nella FIM Cup Superstock 1000, arriva il primo successo internazionale per il venticinquenne Bryan Staring, in sella alla Kawasaki del Team Pedercini. Il pilota australiano ha imposto un gran ritmo alla corsa, arrivando a tagliare il traguardo con circa otto secondi di vantaggio su un’altra Kawasaki, quella di Jeremy Guarnoni (Team MRS), autore di una bella rimonta. Avrebbe potuto tenergli testa Sylvain Barrier, che partiva con i favori del pronostico grazie ai gran tempi delle prove e alla pole position. Il francese, però, è finito a terra dopo un contatto con Lorenzo Savadori (Ducati Barni Racing Team Italia). Nonostante questo, rimane primo nella classifica del campionato, anche se con un solo punto di vantaggio su Eddi La Marra ( Ducati Barni Racing Team Italia), oggi quarto sul traguardo e preceduto di poco più di tre secondi da Lorenzo Baroni (BMW Motorrad Italia GoldBet), che conquista in tal modo il terzo gradino del podio. Chiude la top five Markus Reiterberger (BMW Team Alpha Racing).
1. Bryan Staring (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 24'28.928
2. Jeremy Guarnoni (MRS) Kawasaki ZX-10R 24'37.001
3. Lorenzo Baroni (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 24'40.248
4. Eddi La Marra (Barni Racing Team Italia) Ducati 1199 Panigale 24'43.558
5. Markus Reiterberger (Team Alpha Racing) BMW S1000 RR 24'44.839
Superstock 600
Terzo successo stagionale nel Campionato Europeo Superstock 600 per Riccardo Russo (Yamaha Team Italia FMI), che sul circuito di Aragon regola l’avversario Michael Vd Mark (Honda EAB Ten Kate Junior Team) guadagnando cinque, importantissimi punti per il titolo e portando a sette lunghezze il suo vantaggio in classifica. La gara, interrotta dopo due giri a causa di un incidente - fortunatamente senza conseguenze, è ripartita per una distanza ridotta a soli sei giri. In questa prova sprint, Russo è scattato bene dalla pole e si è creato un piccolo margine sugli inseguitori, che gli ha permesso di vincere con relativa tranquillità. Completa il podio Gauthier Duwelz (Yamaha Team MTM Racing), che ha battuto in volata un bravissimo Francesco Cocco (Yamaha Team Pata by Martini), comunque al suo miglior piazzamento in carriera. Conclude settimo Luca Vitali (Yamaha Team Italia FMI), preceduto da Adrian Nestorovic (Yamaha Team MTM Racing) e da Matt Davies (Kawasaki Team Go Eleven).
1. Riccardo Russo (Team Italia FMI) Yamaha YZF R6 12'41.673
2. Michael Vd Mark (EAB Ten Kate Junior Team) Honda CBR600RR 12'43.187
3. Gauthier Duwelz (Team MTM Racing) Yamaha YZF R6 12'46.267
4. Francesco Cocco (Team PATA by Martini) Yamaha YZF R6 12'46.295
5. Adrian Nestorovic (Team MTM Racing) Yamaha YZF R6 12'47.315
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