Il folle meteo britannico regala due manche della WSBK tanto spettacolari quanto dall'esito incerto. In Gara1 vince un giovanissimo e coraggioso Loris Baz, mentre in Gara 2 è Sylvain Guintoli a conquistare il primo gradino del podio
Gara 1
Già dal primo giro di Gara 1 si capisce che il weekend della superbike a Silverstone non ha ancora finito di fare i conti con il meteo inglese.
A solo un giro dallo start, infatti, un forte scroscio di pioggia decreta la bandiera rossa a causa della caduta di Johnson e Brignola, nonché di Smrz, falciato dal compagno di squadra Berger.
La gara riprende con asfalto asciutto ma con indicazione "wet" dalla direzione di gara e con tutti i piloti gommati slick a esclusione di Smrz, Guintoli, Davies, Berger e Canepa. Al secondo start sono molti i piloti che puntano alla prima posizione, ma già al tredicesimo giro torna la pioggia a mischiare le carte in tavola. A spuntarla, dopo una serie di giri spettacolari sotto l'acqua è il diciannovenne del team Kawasaki Loris Baz al suo primo successo in carriera.
Dietro Baz arrivano poi Michel Fabrizio (in testa fino a poche curve dalla fine) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) che subito dopo il traguardo perde il controllo della moto coinvolgendo anche Jonathan Rea classificatosi quarto. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) è scivolato all'ultimo giro mentre era in gioco per il successo e davanti al rivale diretto Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport), che con il settimo posto guadagna altri nove punti riducendo a 12 punti lo svantaggio sul capofila del Campionato.
Arriva quinto Carlos Checa (Althea Racing Ducati) davanti a Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport). Il pilota inglese è stato al comando per alcuni passaggi, quando sembrava che il podio potesse essere tutto britannico, con Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki), scivolato sul finale, e Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) giunto 8° di conserva.
1 Loris Baz 40'46.128
2 Michel Fabrizio 40'46.511
3 Ayrton Badovini 40'46.587
4 Jonathan Rea 40'46.667
5 Carlos Checa 40'47.140
6 Leon Haslam 40'48.747
7 Marco Melandri 40'52.251
8 Tom Sykes 40'55.298
9 Davide Giugliano 41'05.150
10 Eugene Laverty 41'05.215
Gara 2
Anche Gara 2 inizia sotto la pioggia e vede darsi battaglia tutti i giovani leoni britannici, con l'inserimento di Guintoli, giovane campione dalle ottime performance sul bagnato. Ed è proprio Sylvain Guintoli a vincere una gara interrotta poco oltre la metà per le avverse condizioni dell'asfalto e per più di una caduta illustre, come quelle di Rea, Checa, Sykes, Smrz e lo stesso vincitore di Gara 1, Loris Baz, appena passato in testa.Proprio dopo queste cadute viene dunque data bandiera rossa, che congela le posizioni al giro precedente quello di esposizione della bandiera stessa e regala la prima vittoria stagionale a Sylvain Guintoli, che così riscatta dopo solo una gara la brusca interruzione del rapporto di lavoro con il team Ducati Liberty Racing Team Effenbert.
Dopo qualche minuti di disorientamento, dovuto alle molte cadute avvenute nel giro di interruzione della corsa, la direzione gara attribuisce il secondo posto a Baz e il terzo a Jakub Smrz. Arrivano così quarto Eugene Laverty e quinto Maxime Berger (caduto sotto la bandiera rossa), davanti a Carlos Checa (caduto anche lui), Chaz Davies e Marco Melandri. Max Biaggi arriva solo undicesimo e permete così a Melandri di rosicchiargli un bel po' di punti in classifica: ora a divderli ce ne sono solo 10,5. Avendo terminato Gara 2 poco dopo la metà dei giri previsti, il punteggio viene dimezzato.
1 Sylvain Guintoli 19'42.051
2 Loris Baz 19'42.932
3 Jakub Smrz 19'43.722
4 Eugene Laverty 20'01.096
5 Maxime Berger 20'04.167
6 Carlos Checa 20'05.787
7 Chaz Davies 20'06.741
8 Marco Melandri 20'08.248
9 Jonathan Rea 20'08.912
10 John Hopkins 20'09.245
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