Prova KTM Duke 390. La rivoluzione dei pesi medi

Pubblicato il 18/04/2013


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KTM ha presentato la sua nuova Duke 390. Per conoscerla in anteprima siamo andati fino a Mattighofen – in Austria – alla sede centrale KTM. Così, abbiamo avuto l'opportunità di scoprire le meraviglie di questo nuovo modello, nel luogo in cui è stato concepito, per toccare con mano il valore della nuova Duke “intermedia”: una proposta perfetta per completare la gamma KTM

Per presentare la nuova Duke 390, KTM ci ha portato fino al luogo in cui i loro modelli vengono cucinati a fuoco lento, mostrandoci quanto sia efficiente e impeccabile la fabbrica austriaca. Abbiamo definitivamente capito, con questo viaggio a Mattighofen, perché questo brand continui a crescere da quando Stefan Pierer assunse i comandi di Krafträder Trunkenpolz Mattighofen, nel 1992.

D’altra parte, l'occasione richiedeva di fare le cose in grande, perché la nuova Duke non è solo un nuovo modello, ma rappresenta la scommessa che KTM fa verso il mercato, oltre che rafforzare la supremazia KTM nel segmento medio… Per riuscirci, la Duke utilizza almeno tre ingredienti fondamentali: estetica aggressiva, guida facile e divertente, prestazioni sopra la media.

44 CV, solo 39 KG

Parto male: mi ero riproposto di non snocciolare numeri da scheda tecnica, ma in realtà devo aprire questo paragrafo parlando del rapporto peso/potenza della Duke 390Bene, credo che prima di darvi le cifre di KTM sia importante farvi sapere cosa fanno le concorrenti dirette: la Kawasaki Ninja 300 (39 CV per 172 kg) e la Honda CB500F (47 CV, 190 kg). Nessuno di questi mezzi ha numeri da SBK, ma questa gara la vince a mani basse la KTM, con 3,15 kg per CV (Honda, 4,04 kg/CV, Kawasaki, 4,4 kg/CV).

Detto questo, possiamo parlare di altro: posizione di guida avanzata, seduta sportiva e un po' alta, pedane basse e quadro di comando tipico KTM, dunque ready to race
Il DNA, infatti, è quello di sempre: la moto è una stradale pura, ma trasmette le sensazioni di una off-road.

Il suono che arriva all'accensione ti coinvolge subito: siamo su una Duke e suona proprio come una Duke. Ingraniamo la prima e immediatamente notiamo la leggerezza di questa moto, che è facile da muovere. Già dopo i primi chilometri partenza notiamo la robustezza del telaio a traliccio e apprezziamo la posizione di guida, che promette – e mantiene! – divertimento.

Tutto sembra voler consigliare di aumentare ancora il ritmo… La prova si è svolta nei dintorni di Salisburgo, mischiando paesaggi mozzafiato e percorsi sfidanti, con un catalogo completo di ogni tipo di curva… tutto bene finché la pioggia non ha deciso di prendere il sopravvento, costringendoci a fare marcia indietro. Poco male, perché comunque i nostri 200 km di test avevano già detto molto...

A tutta potenza!

Come anticipato, bastano pochi metri per intuire le grandi qualità di questo mezzo e i chilometri percorsi non hanno fatto altro che confermare le prime sensazioni. La nuova KTM è davvero leggera e maneggevole, agile e rapida. Dal propulsore da 373 cc vengono fuori, ben 44 CV di cui una buona parte solo nella zona alta del contagiri.

La moto chiede ritmo e ovviamente non glielo abbiamo lesinato, ma dando gas si resta stupiti: questa moto va più di quanto si pensi!
Se si snocciolano le marce in successione dopo pochissimo si arriva a velocità proibite; infatti dopo meno di un minuto sono oltre i 160 orari e senza essermene neanche accorto… La potenza, dunque, non manca e permette, da un lato di divertirsi, dall'altro di godersi una velocità di crociera più tranquilla senza avvertire alcuno sforzo dal motore…

Se devo fare una critica, forse avrei puntato meno agli alti e avrei cercato una schiena ancor più corposa ai medi regimi, perché in fondo la Duke nasce per essere usata tutti i giorni, non sempre al limite.

 

…in più è economica

La Duke 390 monta l’ABS di serie e, sebbene la pioggia durante il test ci ha un po’ rovinato la festa, ci ha però permesso di verificare quanto sia efficace il sistema, anche in condizioni meteorologiche decisamente avverse. Inoltre, dopo questo test, posso anche dirvi che i Metzeler Sportec M5 sono perfetti per questo modello: ottima aderenza, anche su bagnato e a basse temperature. Ci si sente sicuri.

L'ultimo elemento per prendere tutti per la gola è il prezzo e KTM non ha perso l'occasione di ingolosirci anche da questo punto di vista. Il rapporto qualità prezzo in questo caso è eccellente e ci si aggiudica una moto sicura, divertente, performante e che – come se non bastasse – promette ottimi consumi (3,4 l/100 km). Niente di meglio per superare la crisi che sta immobilizzando il settore della due ruote…

Il gusto sta nel mezzo

Sono sincero, non ha senso che in chiusura critichi una moto che mi è parsa eccellente sotto tutti i punti di vista, ma posso darvi qualche dettaglio in più su cosa farei io per renderla proprio perfetta… Cambierei manopole e leve al manubrio, che esteticamente non sono all'altezza di altri componenti.
Monterei una sella più snella nella zona in cui poggiano le gambe, per renderla più comoda alla guida.

Infine sebbene il motore sia molto rapido, divertente e consenta di fare anche brevi viaggi, questo modello avrà prevalentemente un uso urbano e la potenza ai bassi e medi regimi è meno valorizzata rispetto agli altiSembrano tante cose, ma vi assicuro che potrei fare una lista ancora più lunga delle cose migliorabili dal punto di vista di un viziato giornalista, senza che tuttavia io smetta di considerare la Duke 390 un mezzo meraviglioso!

Di José Benavente addattamento di Ilaria Di Napoli
Foto: Sebas Romero / Heiko Mandl

 

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