Prova: Yamaha MT-07 – Spasso a poco prezzo 2014

Pubblicato il 09/02/2014


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La famiglia delle naked Yamaha si allarga con la nuova MT-07, una bicilindrica dall’aspetto da streetfighter che di “entry level” sembra avere solo il prezzo. Con 75cv, 179kg in ordine marcia e 5.690 euro di listino, la ricetta Yamaha per ottenere una moto brillante, divertente ed economica sembra avere colto nel segno. Ecco il test anteprima alla presentazione stampa della MT-07, avvenuta sull’isola di Lanzarote

Prova Yamaha MT-07 Motofan.it

In un mondo scombussolato dalla crisi economica, è ormai evidente come le case motociclistiche stiano dando sempre più importanza nei loro listini ai cosiddetti modelli “entry level”, ovvero motociclette il più possibile accessibili sia per il prezzo, sia per la facilità di guida. Anche Yamaha ha presentato la sua nuova proposta all’ultima edizione dell’Eicma, la MT-07, che però sembra volersi spingere ad un livello superiore rispetto alla media della categoria. Visto che la critica più frequente rivolta alle entry level riguarda il fatto di essere poco emozionanti, e quindi con scarsa attrattiva per i motociclisti più esperti e abituati alle prestazioni dei modelli sportivi, quelli della Yamaha hanno pensato di contaminare anche la loro nuova naked “economica” con quel carattere sottilmente ignorante e fuori dagli schemi che tanto è stato apprezzato sulla tricilindrica MT-09. Insomma, le prestazioni sono inferiori, il target è diverso, ma il “lato oscuro del Giappone” si dovrebbe rivedere chiaramente anche sulla MT-07.

Nuovo progetto

Prova Yamaha MT-07 Motofan.it

Il concetto di base è che una entry level non debba per forza essere noiosa; e perché una moto non sia noiosa deve essere agile, leggera, scattante, e dotata di un motore pronto e reattivo nella risposta al comando del gas. Più facile a dirsi che a farsi, dovendo rientrare in prezzo di listino così contenuto, ma in Yamaha non si sono scoraggiati.
Per cominciare hanno realizzato un leggero e succinto telaio monotrave in acciaio, su cui hanno infilato un inedito bicilindrico parallelo frontemarcia da 689cc a fare da elemento stressato della ciclistica. Gettato in pattumiera tutto il precedente progetto della 4 cilindri XJ6 – motoretta piacevole ma che non è mai riuscita a sfondare in un segmento dominato dai bicilindrici – per la Yamaha MT-07 sono stati ripresi molti dei concetti che hanno portato alla creazione dell’eccentrica MT-09, una delle moto più sorprendenti ed eccitanti dell’anno. Il nuovo motore è stato sviluppato secondo la filosofia “crossplane”, con una fasatura irregolare a 270° che favorisce la fluidità di spinta ai bassi e medi regimi. Le prestazioni dichiarate parlano di 74,8cv di potenza massima e 68Nm di coppia disponibile già a 6.500 giri.

Prova Yamaha MT-07 Motofan.it

Se la forcella è un elemento tradizionale da 41mm, le particolarità sulla Yamaha MT-07 non mancano nemmeno nelle sospensioni, con il mono montato orizzontalmente ed infulcrato direttamente sul carter motore. I cerchi sono gli stessi elementi in alluminio a 10 razze montati sulla MT-09, così da donare alla MT-07 un aspetto più aggressivo grazie alla gomma posteriore extra large da 180/55, mentre per il comparto freni sono stati usati due dischi wave da 282mm con pinze a quattro pistoncini ed ABS optional.
Come dovreste aver già capito, in Yamaha si sono dati parecchio da fare anche per quanto riguarda i dettagli, tanto che ovunque la MT-07 presenta soluzioni tecniche ed estetiche pregevoli: dalla compatta strumentazione LCD montata direttamente sul manubrio, al forcellone asimmetrico in acciaio scatolato, al faro posteriore a led. Un dato interessantissimo, per finire, riguarda il peso: solo 179kg in ordine di marcia col serbatoio pieno. In pratica, un peso da monocilindrica supermotard.

Superleggera

Prova Yamaha MT-07 Motofan.it

In effetti, la prima cosa che impressiona una volta alla guida della Yamaha MT-07 è proprio la sua leggerezza. La posizione è comoda e naturale, con una sella furbamente stretta nella parte anteriore, che consentirebbe di poggiare bene i piedi a terra anche a un nano da giardino, e molto ampia nella zona più vicina al posto del passeggero – per coccolare anche i fondoschiena più abbondanti. Ma come detto, a mettervi subito a vostro agio è il senso di leggerezza che provate anche solo facendo manovra per uscire dal parcheggio. Il manubrio non è particolarmente largo rispetto ad altre naked, ma è comunque ciò che basta per gestire la leggiadria con cui l’avantreno vi permette di svicolare nel traffico cittadino. Complice anche la reattività al comando del gas – che a dire il vero, finché non ci si fa un po’ la mano sembra quasi brusco nella riapertura dal tutto chiuso – i primi minuti di guida sulla Yamaha MT-07 sono un’esperienza sorprendente: ti aspetti la classica motoretta docile, mansueta e anche un po’ spompata, e invece ti ritrovi con una belvetta agile, scattante e pronta a schizzare via in impennata alla prima partenza da un semaforo.

Motore in forma

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Settantacinque cavalli di motore, su una naked qualsiasi, non sembrerebbero un dato particolarmente eccitante. Ma sulla Yamaha MT-07 sembrano raccontare una storia diversa. Il lavoro fatto a livello di ciclistica, con il poco peso (siamo a circa 25kg meno della XJ6) peraltro ben centralizzato e spostato verso la parte bassa della moto, ha avuto l’effetto di moltiplicare le doti del nuovo bicilindrico, che in ogni caso mette sul piatto una notevole grinta considerando la cilindrata inferiore ai 700cc. La curva di coppia, se state guidando senza troppa fretta, è dolce e regolare, con una buona schiena che vi consente di godervi il giro senza usare troppo il cambio. Se invece volete cominciare a divertirvi, scalate un paio di marce e fate in modo di tenere il contagiri intorno ai 6.000: otterrete tutta la spinta necessaria per uscire dalle curve di una strada di montagna ben più forte di quanto potreste mai aspettarvi da una entry level. Volendo, ci si può fare anche del sano teppismo. Badate, non sto esagerando: se me l’avessero detto non ci avrei creduto, ma durante il giro di prova a Lanzarote, l’MT-07 si è rivelata un’esilarante macchina da impennate. Complice la leggerezza della ciclistica, la posizione di guida col busto non troppo caricato in avanti e la rapportatura corta delle prime marce, l’MT-07 può farvi ritirare la patente per eccesso di numeri da stuntman nello stesso, ridottissimo, lasso di tempo in cui lo fa la sorella hooligan MT-09. Per dare l’idea, nel corso della giornata di test, su alcuni tratti di strada fatti chiudere appositamente dall’organizzazione, non ho fatto fatica ad ottenere monoruota infiniti partendo con un tocco di frizione in terza (sottolineo, terza!) a oltre 80 all’ora.
Del motore rimane da dire che anche l’allungo non è male, con l’indicatore a led che comincia a perdere entusiasmo solo in prossimità dei 9.000 giri, e una velocità massima indicata sul cruscotto, in sesta, di oltre 210km/h.

Dove hanno risparmiato?

Prova Yamaha MT-07 Motofan.it

Ok, il prezzo di listino della Yamaha MT-07 di soli 5.690 euro significa che da qualche parte devono avere pur risparmiato. Ed è vero, lo hanno fatto sulle sospensioni e sui freni, che non sono quanto di più raffinato si sia mai visto su una naked sportiva di media cilindrata – ma sono comunque in linea, se non leggermente meglio, della media della categoria entry level.
La forcella non è regolabile ma funziona come dovrebbe per il 90% delle situazioni in cui ci si aspetta che il cliente medio della Yamaha MT-07 – giovane, neopatentato, non certo con esigenze di guida in pista – si trovi ad usare la sua moto. Ci si può andare discretamente forte, ma senza esagerare. Stesso discorso per il mono, regolabile solo nel precarico. In uno dei tratti più belli del giro a Lanzarote – una manciata di chilometri di misto stretto con asfalto super ruvido seguiti da una sequenza di curvoni veloci da fare a cannone – ci sono stati alcuni momenti in cui effettivamente ho dovuto chiudere il gas per non accentuare qualche ondeggiamento di troppo del posteriore (beh, ero in piega intorno ai 160…) e a dover limitare gli entusiasmi dopo un paio di ingressi un po’ allegri con ginocchio a terra, i piolini delle pedane inchiodati nell’asfalto e la forcella della MT-07 che urlava pietà. Ma come detto, non credo che l’utente medio della MT-07 arriverà mai ad usarla a questi ritmi, e in ogni caso la ciclistica avverte abbastanza chiaramente quando le stai chidendo qualcosa che non rientra nelle sue capacità.
Per quanto riguarda i freni, come su praticamente tutte le moto di questo genere, anche sulla MT-07 l’impressione è che, non essendoci ancora la versione ABS (che comunque arriverà a breve), e non avendo a disposizione una forcella da moto sportiva, si sia preferito montare pastiglie poco aggressive, e quindi meno portate a bloccare l’anteriore in caso di frenate da panico. Il rovescio della medaglia è che per ottenere spazi di frenata davvero ridotti, occorre tirare forte la leva – e la modulabilità ne risente. Ma solitamente gran parte del problema si risolve già solo montando un set di pastiglie più sportive.

Quindi, com’è?

Prova Yamaha MT-07 Motofan.it

In tutta sincerità, sono rimasto sorpreso dalle capacità della Yamaha MT-07. Pur vantando tutte le caratteristiche fondamentali di una naked entry level – prezzo contenuto, economicità di mantenimento, estrema facilità ed accessibilità – la MT-07, in fatto di piacere di guida, divertimento e attitudine alle pratiche teppistiche, si spinge a livelli mai esplorati prima da altre moto di questo genere. Aggiungeteci che è una naked molto attraente, ben fatta e che sembra valere ben più dell’incredibile prezzo a cui è venduta, e capirete perché sono sicuro che pure voi, se ne prenoterete un test ride, rimarrete altrettanto impressionati.  

Abbigliamento usato durante la prova. Foto in tuta:
Casco: X-Lite X-802R Ultra CarbonPuro
Tuta: Arlen Ness
Guanti: Gimoto GP4

Stivali: TCX RS2 Evo

Abbigliamento usato durante la prova. Foto in jeans:
Casco: Shark Raw
Giacca: Yamaha 
Guanti: Alpinestars
Stivali: XPD X-One WRS 

 

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