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Guida all'acquisto: Ducati Scrambler - BMW R100 RS anni 70

 

Ducati Scrambler.

Lo scrambler è stata sicuramente una delle moto più importanti nella storia delle due ruote, ha interessato ben 13 anni di produzione, dal ’61 al ’74, e nel corso della sua storia il modello Ducati si è sempre arricchito di qualche particolare raffinato.

Lo scrambler è stato progettato soprattutto per il mercato americano, ma anche in Italia ebbe molto successo. Non era sicuramente la moto con le prestazioni migliori del tempo ma la più bilanciata anche per gli utenti meno esperti. Il telaio di provenienza dalle corse su pista permetteva un perfetto bilanciamento, e il motore tagliato per le sue funzioni faceva sentire al pilota tutto il piacere della guida. Lo scrambler inoltre è stata sicuramente una delle moto più belle del periodo e nella sua semplicità era sicuramente geniale.

Nel ’68 uscirono i modelli con il carter largo, prima furono presentati i modelli 250cc e 350cc e nel ’69 il modello 450cc.

I modelli a carter largo servono per imporre sul mercato dei monocilindrici con una cubatura maggiore. Questo modello Scrambler ha infatti spianato la strada alle grandi monocilindriche da entro-fuori strada e dopo questa avventura Ducati si può dire che sia incominciato un genere, e su questo modello focalizzeremo le nostre attenzioni.

In realtà lo scrambler non permetteva grandi fuoristrada, sebbeneil telaio avesse un interasse da moto da cross, con questo modello un pilota esperto si poteva concedere solo alcuni sterrati e solo piccoli tratti di fuori strada, lo Scrambler è stato progettato soprattutto per le gite di un giorno, il motore, capace di erogare una potenza di 27Cv a 6.500giri, permetteva anche lunghe salite in quanto robusto e affidabile, basti tradurre il nome “arrampicatore”. Per i modelli di cilindrata minore il compito si faceva più arduo e i viaggi più lunghi diventavano abbastanza scomodi.

Anche se le prestazioni non erano al top il pubblico dell’epoca poteva divertirsi con una moto versatile che poteva affrontare sterrati più o meno difficili e che su strada raggiungeva una velocità di 130Km/h.

 

MOTORE:

 

Tipo

Monocilindrico a 4 tempi con angolo di 10° in avanti testata e basamento in lega leggera con camicia in ghisa

Ales. x Corsa

87mm X 75mm

Cilindrata

436cc

Rapporto di compressione

9,3:1

Distribuzione

Monoalbero a camme in testa, comandata da alberello e coppie coniche e due valvole

Carburatore

Dell’orto VHB 29AB con diffusore di 29 mm

Lubrificazione

Forzata a bagno d'olio con pompa a ingranaggi, 2,2 litri d'olio

Accensione

A bobina

Impianto elettrico

Con generatore da 6 V-70 W e batteria da 6 volt/13,5 A

Cambio

5 marce

Frizione

Multidisco a bagno d'olio

 

CICLISTICA:

 

Telaio

Simplex tubolare a culla aperta

Sospensione anteriore

Forcelle telescopiche idrauliche

Sospensione posteriore

Sospensione a forcellone oscillante con ammortizzatori regolabili

Freni

A disco a larghezza integrale

Pneumatico anteriore

3,50 x 19”

Pneumatico posteriore

4,00 x 18”

Capacità serbatoio

11 litri

 

DIMENSIONI:

 

Lunghezza

2.120 mm

Larghezza

940 mm

Altezza sella

770 mm

Interasse

1.380 mm

Peso

145 kg

 

 

INFORMAZIONI TECNICHE PER I RESTAURATORI.

 

Prezzi:

 

Lo scrambler è sicuramente fra le moto più restaurate negli ultimi anni, nelle mostre scambio si possono trovare a prezzi accessibili, se però sono in ottime condizioni i prezzi lievitano.

Le quotazioni per questi modelli si aggirano più o meno su queste cifre, i prezzi sono stati fatti calcolando la media dei prezzi riscontrati quindi nei singoli casi possono variare a seconda delle condizioni della moto.

 

MODELLO

ANNO

PREZZO

125 Scrambler

72-75

900

250 Scrambler

68-75

2.000

350 Scrambler

69-75

3.500

450 Scrambler

70-75

3.500

 

 

Schema elettrico:

 

Ci sono tre tipi di schema elettrico per lo scrambler, quello della prima serie, della seconda e della prima dopo il 1970.

 

Schema elettrico prima serie, 250cc e 350cc.

 

 

Componenti:

 

1

Ruttore-condensatore

2

Bobina accensione

3

Candela accensione

4

Alternatore 6V 60W a quattro bobine

5

Luce targa e stop – 6V – 3/15W

6

Interruttore stop

7

Fusibile stop e luce targa 15 Amp.

8

Lampada luce posizione 6V-3W e spia verde controllo luce posizione

9

Lampada faro 6V-25/25W

10

Spia rossa controllo carica batteria 6V – 1,5 W

11

Commutatore luci a 3 posizioni (faro)

12

Interruttore accensione (chiave)

13

Fusibile luce abbagliante e anabbagliante 15 Amp.

14

Fusibile stop e avvisatore acustico – 15 Amp.

15

Pulsante avvisatore acustico

16

Morsettiera di connessione (interna al faro)

17

Avvisatore acustico 6 V

18

Regolatore elettronico 6V – 10 Amp.

19

Batteria 6 v

 

 

Schema elettrico 250 e 350 cc  dopo il 1970 e 450cc con alternatore a sei bobine e regolatore elettronico.

 

 

Componenti:

 

1

Alternatore 6V a 6 bobine

2

Ruttore (puntine) Condensatore

3

Regolatore elettronico 6V

4

Batteria 6V

5

Bobina accensione

6

Candela accensione

7

Luce targa e stop 6V – 3/15W

8

Interruttore stop

9

Avvisatore acustico 6V

10

Interruttore accensione (chiave)

11

Commutatore luci a tre posizioni (faro)

12

Spia bianca controllo chiave inserita 6V-1,5W

13

- Spia rossa controllo luce abbagliante 6V-0,6W

14

Lampada faro 6V-25/25W

15

Lampada luce posizione 6V-3W e spia verde controllo luce posizione

16

Morsettiera di connessione (interna al faro)

17

Fusibile luce di posizione – 25 Amp.

18

Fusibile stop e avvisatore acustico – 25 Amp.

19

Fusibile luce abbagliante e anabbagliante 25 Amp.

20

Commutatore luci e pulsante avvisatore acustico

21

Lampada per contachilometri 12V – 3W

22

Lampada per contagiri 12V – 3W

 

 

Schema elettrico 250-350-450 cc. 2^ serie con alternatore a 6 bobine ed accensione elettronica.

Componenti:

 

1

Generatore

2

Pick-up

3

Regolatore elettrico

4

Batteria 6 v - 12 Ah

5

Trasduttore

6

Candela accensione

7

Luce posizione posteriore, targa e stop 6 V 5/20 w

8

Interruttore stop

9

Avvisatore acustico

10

Interruttore chiave

11

Commutatore luci

12

Spia bianca controllo chiave inserita

13

Spia rossa luce abbagliante

14

Lampada faro 6v - 25w

15

Lampada luce posizione 6v - 3w

16

Fusibile 15 Amp avvisatore acustico e stop (F1)

17

Fusibile 15 Amp lampada faro

18

Fusibile 15 Amp luci di posizione

19

Deviatore luci e interruttore avvisatore acustico

20

Lampada per contagiri

21

Lampada per contachilometri

 

 

COLORAZIONE E VERNICE.

 

La colorazione dello scrambler nella prima serie presenta una riga nera sul serbatoio e sui parafanghi. La larghezza della riga nera sui parafanghi è di 19mm,  mentre sul serbatoio è all’altezza del tappo e di ampiezza di circa 55-60mm e rastremata anteriormente all’altezza del gancio a circa 45mm. Per quanto riguarda la seconda serie, lo scrambler fu prodotto in più colorazioni, alcune metallizzate, i colori erano: nero,bianco,azzurro,verde,rosso e color ruggine. Le finiture venivano ottenute applicando decalcomanie.

 

 

 

FORMULE PER VERNICE LECHLER DI TIPO ISOCRAIL

 

Ducati SCR 250 serie

Ducati SCR 350 serie

 091012 gr. 816,0

091026 gr.823,0

 091026 gr. 103,7

091012 gr.128,2

091000 gr. 68,0

091000 gr. 41,1

091084 gr. 12,3

091282 gr. 8,0

 

 

Ducati SCR 450 I serie

Ducati SCR 450 II serie

091011 gr. 589

091011 gr. 57,0

091007 gr. 263

091000 gr. 34,5

  091012 gr.134,4

091008 gr. 8,5

091000 gr. 5,2

 

091282 gr. 8,4

 

 

Dati per 1 Kg di vernice marca Lechler tipo isocrail.

 

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Presentiamo la BMW R100 RS anni 70.

Motociclismo può voler dire velocità record stappati all’ultimo secondo o anche semplicemente turismo, è un po’ come il calcio che può essere inteso come puro divertimento o come l’agitazione dell’ultimo rigore ai mondiali. Con una BMW R100RS si scopre la parte più rilassante del motociclismo infatti questa moto che culla il pilota nella sua avvolgente carenatura riuscendo a farlo rilassare e a fargli apprezzare il piacere della guida, la carenatura è un elemento molto importante per questa moto infatti è stata studiata in galleria del vento e ha gettato, come molti altri modelli che sono usciti nel decennio 70-80,  le basi per un nuovo stile tecnico ed estetico che sarà poi ripreso anche per modelli più recenti. Infatti in questi anni nelle più grandi fiere come il salone di Tokyo le case, soprattutto giapponesi, cercavano una concorrenza spietata mettendo in circolo modelli sempre più innovativi e quindi anche grazie alla pressione dei velocissimi due tempi orientali la conservativa BMW dovette adeguarsi al tempo e studiare modelli innovativi come la R90 S.

Per questo progetto fu chiamato il giovane designer Hans Muth, il suo compito era quello di disegnare una carenatura sportiva e anche protettiva in modo da garantire comodità anche ad elevate velocità, sul mercato esistono già carenature di questo genere fatte da aziende come la Avon ma sono per la maggior parte prodotti artigianali che non potrebbero fronteggiare una concorrenza come quella della giapponese GoldWing mille modello Honda del 1975. Dopo studi scientifici e molto lavoro di Muth nel 1976 la BMW R100RS fa la sua comparsa nel salone di Colonia dove riscuoterà un gran successo. Si può dire che da quel Settembre la R100RS inizia la sua storia che durerà fino al 1992.

La R100RS deriva dalla  R90S, infatti il motore è stato maggiorato a 980 cc portando l’alesaggio da 90  a 94 mm e mantenendo la stessa corsa di 70,6 mm altre modifiche sono i carburatori Bing a depressione mentre prima erano Dell’Orto e le dimensioni degli scarichi da 40mm anziché da 38mm.

Il telaio rimane lo stesso anche se viene irrobustito da un tubo interno ovale, rimangono invariati anche sospensioni e freni.

Il motore è un affidabile bicilindrico che se mantenuto regolarmente può arrivare senza problemi a 100000 km anche se interventi frequenti sono la sostituzione della catena di distribuzione delle guide valvole, della frizione e dei gommini delle custodie delle aste che con il tempo si irrigidiscono. Il consumo di olio è di 0,5 kg ogni 1000km e con un litro di benzina si percorrono dai 10 ai 14km.

I Cilindri sono in alluminio e presentano un’alettetura più spessa e rada rispetto alla serie 5. La serie 7 e la RS recano nuovi coperchi valvole di forma squadrata che non sono intercambiabili da destro a sinistro sul destro è stampata una r e sul sinistro una l nei modelli dal 78 le stampigliature sono all’esterno.

Il cambio è a 5 marce e a causa della velocità e dell’elevata massa volatica è anche rumoroso, la frizione è monodico e a secco e pertanto necessita una precisa regolazione per non strappare, agendo sul registro posto sulla leva all’uscita del cambio si deve ottenere un angolo di circa 90° tra la leva e il cavo della frizione.

Il freno posteriore è un tamburo da 200mm che non blocca mai la ruota mentre all’anteriore si trovano due dischi forati da 260mm.

Gli ammortizzatori posteriori sono Boge che non svolgono al massimo la loro funzione e spesso sono sostituiti dai classici Koni registrabili anche idraulicamente. La forcella anteriore prodotta da BMW ha foderi da 36mm e un’escursione da 200mm.

Si può dire che questa BMW è stata una grande oppositrice delle moto da turismo giapponesi  e che ha fatto egregiamente il suo lavoro anche portando innovazioni tecniche non indifferenti.

 

 

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