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10/03/2008 ENEL TI FA CORRERE SULLA NUOVA DUCATI

Nascono il sito e il blog di Enel dedicati alla Ducati. Uno spazio innovativo che permette agli appassionati di salire in sella alla rossa due ruote e guidare sui circuiti del Moto GP. La sfida è aperta su www.enel.it/ducati


Roma, 10 marzo - Rombo di motori, velocità, videogiochi e gare virtuali su circuiti reali: benvenuti su www.enel.it/ducati, il nuovo sito che celebra in modo originale la partnership tra Enel e Ducati. I tifosi del campione del mondo Casey Stoner e dell'italiano Marco Meandri potranno realizzare un sogno: quello di guidare la moto Ducati proprio sulle stesse piste del Moto GP percorse dai loro beniamini. Come? Basta salire in sella della rossa due ruote protagonista di un emozionante videogioco che permette di confrontarsi quotidianamente con le prestazioni degli altri player attraverso la "classifica dei migliori tempi", aggiornata in real time sul blog http://diario.enel.it/ducati ; oppure gareggiare direttamente con altre quattro moto "pilotate" dal computer. Ad ogni tappa del calendario reale, gli utenti potranno testare un nuovo circuito virtuale che ne riproduce esattamente caratteristiche e difficoltà. Fino ad arrivare alla somma di 18 circuiti, quelli dell'intera stagione 2008.


Ancora sul blog, gli appassionati di motociclismo scopriranno curiosità e peculiarità delle piste e potranno commentare la propria gara virtuale o quella reale di Stoner e Melandri. Il sito, invece, consentirà di scaricare wallpaper e screensever, guardare le photogallery più belle ed essere sempre aggiornati sulle nuove iniziative promosse da Enel con Ducati.


Info: energiaper@enel.it

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Calendario test invernali 2007/2008

Data Circuito    
       
06-07 Novembre Valencia Spagna  
15-17 Novembre Sepang Malesia  
27-29 Novembre Jerez Spagna Tempi
22-24 Gennaio Sepang Malesia  
30-01 Febbraio Phillip Island Australia  
05-07 Febbraio Sepang Malesia  

 

 

CAMPIONE!!!!!!!!!!!!!

 

La notizia ha svegliato dal giappone anche l’assonnata Domenica mattina italiana:Casey Stoner e Ducati riescono a conquistare il loro primo mondiale proprio a Motegi in casa della spietata concorrenza giapponese. Ormai era da un po’ che si sentiva profumo di vittoria e anche se Stoner non è riuscito ad approfittare del primo match point non si è fatto scappare il mondiale alla seconda occasione, anche se in modo a dir poco rocambolesco è riuscito a chiudere il capitolo campionato.

Da 34 anni il titolo costruttori non arrivava in italia, dai tempi dell’MV Agusta infatti sono stati sempre i giapponesi ad avere la meglio. Ma questa volta la storia sembra cambiare e Davide ha battuto Golia, parallelismo logico pensando ai fatturati e quindi ai soldi spendibili per il reparto corse.

Anche Capirossi riesce a conquistare la sua prima vittoria stagionale grazie ad una tattica impeccabile e a dei tempi da capogiro o meglio capigiro con le gomme da asciutto e un comportamento da leone anche con quelle da bagnato.

Quindi ci sentiamo di dire vittoria conquistata con il cuore per il team Ducati che come al solito ha migliorato i suoi progetti a volte azzardando e pagandone le conseguenze ma altre come quest anno,

dove le scelte vincenti hanno premiato la grande passione degli uomini in rosso.

Record di precocità, mai si era vista una casa avere risultati così importanti a pochi anni dalla nascita di un progetto, mentre Stoner per poco non batte il record del pilota più giovane a vincere il mondiale in quanto è un po’ più vecchio del Freddie Spencer del 1983 su Honda.

Ma ora bisogna a pensare all’anno prossimo soprattutto per i regolamenti.

Monogomma si o monogomma no? Questo è il dilemma che sembra dover riempire le discussioni del prossimo futuro. Ezpeleta ha dichiarato: “Poichè alcune aziende ritengono di non poter avere dei pneumatici competitivi per il 2008, pensiamo che la soluzione migliore sia quella della gomma unica. È solo una proposta iniziale, se la situazione non sarà risolta entro il Gran Premio della Malesia, allora tutte le parti in causa, Federazione, team e costruttori, rifletteranno sul da farsi e prenderanno una decisione nel corso del weekend di Sepang”.

Questa dichiarazione lascia intendere che se entro Sepang la Michelin non sfornerà magicamente una gomma competitiva si sceglierà la marca per l’anno prossimo.

 

27/07/2007 MERCATO PILOTI: Durante la pausa estiva in pochi pensano realmente a riposare.

Fra trasferimenti scontati da parecchio tempo e news fresche il mercato piloti va avanti. Mai come in questo periodo i manager dei piloti sono a piede libero per proporre piloti e analizzare nuovi contratti. Inoltre c’è chi si da alla comunicazione televisiva, il manager di Capirossi Carlo Pernat è ormai solito ricordare ogni trenta o quaranta secondi la rottura del rapporto con ducati, insinuando anche dubbi sulla validità della moto, per difendere ovviamente il suo pilota, affermando la superiorità delle gomme Bridgestone e sminuendo le prestazioni di Stoner e del team.

Una domanda viene spontanea, Capirossi ha così bisogno di essere difeso? Non ha dimostrato abbastanza in questi anni, e soprattutto non dovrebbe essere così in difficoltà da attaccare Ducati se ha a sua disposizione una libertà di scelta fra Suzuki e Kawasaki.

Una domanda viene spontanea, Capirossi ha così bisogno di essere difeso? Non ha dimostrato abbastanza in questi anni, e soprattutto non dovrebbe essere così in difficoltà da attaccare Ducati se ha a sua disposizione una libertà di scelta fra Suzuki e Kawasaki, o i contatti con le due case giapponesi non sono poi così stretti?

Verrebbe quasi da pensare che in realtà la coppia Pernat Capirex debba ancora vagliare con cura la proposta della probabile terza moto ducati che anche se inizialmente sembrava dover essere uguale alle altre secondo le dichiarazioni di Suppo, smentito poi da Ducati che ha dichiarato Stoner e Melandri come piloti ufficiali con nessun accenno a Capirossi, comunque l’incontro ci sarà e dovrebbe essere quello decisivo.

Oltre al quasi ex ducatista un altro veramente irritato da questa operazione sembra essere Fausto Gresini che, anche sapendo che la partenza del suo pilota di punta era nell’aria si è lamentato delle comunicazioni Ducati avvenute senza preavviso e subito dopo una gara come Laguna Seca dove Melandri ha raccolto finalmente un terzo posto. Per il povero Gresini questo è abbastanza grave come danno d’immagine e di credibilità verso gli sponsor, inoltre dovrà muoversi per trovare un nuovo pilota anche se non sembra molto credibile l’ipotesi che lui non sapesse niente prima della tappa americana del mondiale.

Chi sembra non dover cambiare è il team Suzuki Rizzla, ora ci si chiede: ma se non cambia come farà ad accogliere Capirossi? In realtà non cambia per il posto di  Vermeulen che ha rinnovato tempestivamente dopo Laguna Seca, il pilota australiano sta comunque facendo bene quest’anno e sembra poter migliorare magari sperando in una moto più competitiva per il 2008. Per l’americano Hopkins si preannuncia un anno in verde nelle scuderie Kawasaki, le possibilità per Capirossi iniziano quindi a scemare anche perché in Kawasaki o Suzuki entrerebbe ne come prima ne come seconda guida, ma come pilota che si deve battere primariamente con il suo compagno di squadra, infatti per tutte e due le opzioni da prendere in considerazione si troverebbe di fianco un pilota dal dente avvelenato che cerca disperatamente di emergere in motoGP e che ha gia dimostrato più volte di avere le carte in regola per giocarsi tranquillamente un buon campionato.

Per quanto riguarda la situazione per i promossi, per ora è certo solo l’arrivo di Lorenzo, il pilota Spagnolo campione in 250 e dominatore di questo campionato diventerà un pilota Yamaha per il 2008, rimane da decidere in che team anche se sembra poter diventare il compagno di Rossi anche se lui preferirebbe rimanere con una seconda guida nello stile Colin Edwards. Anche se sembra che texas tornado debba partire a fine stagione per il team Tech 3.

 

23/07/2007 Laguna Seca: La stagione sembra aver gia dato i suoi verdetti sui piloti, ormai si pensa soprattutto al mercato.

Sarà per l’inno americano prima della gara, sarà per le immagini televisive un po’ sgranate ma le gare americane hanno sempre un fascino diverso, non più spettacolari o più avvincenti ma solamente diverso, ti danno l’idea che tutto possa accadere anche se poi nella gara domenicale è successo quello che più o meno succede da tempo.

Stoner che da piccolo fiammiferaio si è trasformato quest anno nella stella nascente della motogp ha dominato anche questo gran premio senza problemi stampando dei tempi da sogno, almeno per gli altri piloti, gia dall’inizio dei giorni di prova, viene quasi da pensare che quel ragazzo ormai voglia stampare un tampone anche quando si alza dal divano per andare in bagno, scherzi a parte la semplicità con cui vince a mani basse è disarmante, mai un suo errore e quasi mai un problema, almeno in gara. Anche questa situazione sicuramente sfavorisce l’ormai ex capo branco Ducati Loris Capirossi, i suoi risultati di quest’anno non sono sicuramente all’altezza del suo nome ma neanche all’altezza di questa moto, ovviamente se non ci fosse stato Stoner che con questa moto sembra ci si possa anche sposare i risultati di Capirossi non sarebbero sembrati così pessimi e questa sarebbe sembrata una stagione abbastanza fallimentare ma non per colpa di Capirossi.

A causa di questi risultati e del contratto che secondo Capirossi e Ducati è da rivedere al rinnovo, ovviamente le due parti sono in disaccordo su come rivederlo, il pilota è da dare per partente.

E qui le cause sarebbero due ma siccome non c’è due senza tre ad aprire la porta di servizio a Capirossi è appunto l’occupante del terzo posto a Laguna Seca, Marco Melandri forte di un precontratto stipulato con Ducati è il pilota che affiancherà Stoner per  il 2008 e 2009. A guardar le prestazioni fra Capirossi e Melandri non si  può dire chi dei due quest anno stia andando peggio ed è per questo che Ducati per non sbagliare sta prendendo in considerazione l’ipotesi di schierare una terza moto per Capirossi, bisogna interpretare bene però le singole parole e le singole frasi nelle trattative, infatti quando Livio Suppo dice che Ducati schiererà una terza moto per Capirossi non è come se avesse detto Ducati schiererà un team con tre moto ufficiali. Questa ipotesi è comunque non molto probabile anche perché oltre al ridimensionamento del contratto per Capirossi, che ora prende più di Stoner, c’è la certezza di stare in un team dove bisogna convivere con uno come Stoner e uno come Melandri che quando imbrocca la stagione non è sicuramente facile da gestire per un compagno di squadra.

Ovviamente per una porta che si chiude si apre un portone, se così si possono definire le opportunità in Kawasaki e Suzuki, sembra  che la Suzuki sia quella più probabile anche perché è quella con cui si può pensare di fare una stagione decente come quella di Hopkins quest’anno.

Chiusa questa parentesi di mercato bisogna tirare le somme del campionato, a sette gare dalla fine possono cambiare tante cose anche se in America ancora una volta Rossi è arrivato quarto con delle gomme e una moto con cui altri piloti arrivano ben distanti da posizioni che pertmettono di rimanere a galla in campionato. Primo pilota Michelin e primo pilota Yamaha ha fatto una gara abbastanza buona considerando che Edwards sicuramente agevolato dal circuito di casa avrebbe potuto fare molto meglio e invece è arrivato solamente in undicesima posizione dietro a Roger Lee Hayden, fratello del campione del mondo.

A proposito di campione del mondo e compagno di squadra, veramente anomala la stagione dei due piloti ufficiali Honda, non riescono ad azzeccare due gare di fila o per colpa delle gomme o per la moto con problemi di assetto. Pedrosa agguanta la prima posizione ma non riesce a tenere il passo e finisce in quinta posizione a causa di gomme che forse si usurano troppo come le Michelin, in effetti se nelle prime tre posizioni ci sono Bridgestone e al quarto le Michelin ma con un distacco abissale in termini di tempo bisogna pensare che ormai su ogni tracciato non ci sia molta lotta per la gomma migliore.

 

23/04/2007 Turchia: Stoner inarrestabile conquista podio e primo posto in classifica.

La gara Turca si è conclusa al termine dei giri percorsi all’Istanbul Park ma si porta ancora dietro strascichi che probabilmente ci accompagneranno fino a fine campionato.

Casey Stoner ha vinto la sua seconda gara su tre disputate dall’inizio del campionato, ora è in vetta alla classifica a dieci punti da Valentino, che in questa sfortunata trasferta è riuscito solo a portare a casa un decimo posto, causa una gomma posteriore devastata con cui non poteva spingere per mantenersi in testa alla corsa. Dopo la partenza che lo vedeva in testa al gruppo iniziale è uscito di pista perdendo il comando della corsa e da li è iniziato il suo declino fino a fine gara quando è sceso al decimo posto.

La gara di Pedrosa e di Edwards si è fermata quando Jacque li ha fatti cadere con una carambola  dopo essere entrato in modo impossibile in curva, oltre all’arrabbiatura momentanea niente di grave per i due piloti, salvo qualche contusione.

L’ottimo terzo posto di Capirossi dimostra che non è un pilota bollito, anche perché ha dovuto lottare fino all’ultima curva con Barros che, agguerrito, voleva arrivare al podio. Sembra che Capirossi abbia ritrovato la concentrazione necessaria e che voglia giocarsi questo campionato con tutte le sue forze.

Oltre alle ducati anche una Honda sul podio, al secondo posto Tony Elias,. Il pilota spagnolo è riuscito a risalire dalla sua posizione in griglia facendosi largo a gomitate nel traffico turco, lo sa bene Valentino Rossi che a fine gara si è ampiamente lamentato per il sorpasso “scorretto” ai suoi danni, in realtà Elias ha fatto una manovra al limite senza però entrare nell’illecito e in fondo la frase di circostanza che si usa in questi casi stavolta calza proprio a pennello, queste sono le gare.

Brutto settimo posto per il campione in carica Nicky Hayden, l’americano non si trova per niente bene con la Honda disegnata su misura per Pedrosa, in effetti la moto è troppo piccola per lui, e come lui anche Melandri lamenta gli stessi problemi di guidabilità e messa a punto, sabato il pilota italiano era veramente sconsolato ma fortunatamente in gara è riuscito a conquistare un quinto posto.

Grande conquista della Bridgestone che finalmente è riuscita ad essere competitiva al cento per cento piazzando otto moto nelle prime dieci posizioni.

 

12/03/2007 Qatar

 

E chi l’avrebbe mai detto che per far andare forti delle moto italiane sarebbero stati così indispensabili dei piloti australiani? Senza voler togliere nulla a Loris Capirossi è da sottolineare che fra il vecchio Bayliss ed il giovane Stoner c’è stato un vero e proprio passaggio del testimone fra l’anno scorso e quest’anno. Due generazioni a confronto che corrono e vincono con la Ducati, Bayliss ormai pilota amato più che mai dai tifosi, Stoner invece che deve ancora dimostrare di essere un vero campione e lo deve dimostrare contro avversari del calibro di Rossi, Pedrosa e altri veterani della classe regina.

La prima gara ha chiarito la situazione, sembra proprio che i protagonisti di questa stagione saranno Rossi e Pedrosa, il primo avrebbe bisogno di una moto un po’ più competitiva mentre al secondo è stata cucita addosso da mamma Honda. Chi non sembra poter essere veramente competitivo è il campione uscente Hayden che non sembra ritrovarsi con la nuova 800 e nemmeno con la nuova dimensione delle gomme che non si addicono molto con il suo stile di guida.

Il pilota americano però si dovrà abituare in fretta anche perché non si può permettere di perdere punti preziosi contro avversari agguerriti, anche in prospettiva che Rossi non si farà scappare due mondiale di fila.

Brutto inizio di campionato per Capirossi che non ha finito la gara a causa di una caduta, dopo l’inizio concitato forse avrebbe potuto conquistare punti ma purtroppo la fortuna non l’ha assistito.

Bello anche l’avvio della Suzuki che quest’anno sembra poter essere competitiva almeno in qualche gara, mentre la Kawasaki inizia male anche questo campionato.

 

03/07/2006 Donington: A Pedrosa la vittoria a Rossi la bandiera.

 

A volte, anzi molte volte, nello sport non conta quanto ti piazzi ma come ti piazzi, anche se sugli albi d’oro rimane un solo nome e non la storia di quel nome, nei cuori degli sportivi s’imprime l’amore per dei campioni che anche non vincendo, portano a casa dei punti che non sono calcolabili in termini di classifica ma solo in termini di emozioni che donano al pubblico.

Un esempio lampante di questa teoria strampalata lo si è avuto Domenica con la gara che ha visto protagonista sul podio Pedrosa ma protagonista della gara Rossi.

Oltre alle smancerie si può dire che questa gara vede protagonista Rossi perché il mondiale è ancora aperto e, come una pallina della roulette che continua a vagare indecisa sul rosso o sul nero, la corona di alloro non si sa su quale testa spiccherà a fine campionato. Il “braccino” di Hayden, così è stata definita la prestazione decisamente sotto tono dell’americano, ha permesso a Rossi e a Melandri di riavvicinarsi alla vetta e di schiacciare un po’ la classifica che si stava allungando ad ogni granpremio. I due piloti italiani che hanno ingaggiato un duello all’ultimo sangue nelle ultime battute di gara per contendersi il secondo posto, ottenuto infine da Valentino, ora si trovano a 35 (Rossi) e a 39 (Melandri) punti di distacco dalla vetta del mondiale.Pedrosa può respirare gia aria rarefatta trovandosi in seconda posizione a 26 punti dal compagno di squadra.

La situazione non si prospetta rosea per Capirossi che dopo la tappa italiana, dove ha conquistato il secondo posto, è riuscito a racimolare  solo 8 punti, 1 ad Assen e 7 a Donington. Il pilota della bicilindrica soffre ancora per l’incidente in Catalunya, infatti risente ancora molto nei cambi di direzione.

Continua il bellissimo campionato di Casey Stoner, il protetto di Doohan sta infatti ottenendo ottimi risultati, considerando che per lui come per Pedrosa questo è solo il primo campionato.

 

05/06/2006 Mugello: Rossi scala la classifica ma la vetta è ancora lontana.

E’ di Valentino Rossi la vittoria della tappa italiana del mondiale motogp, la gara di Domenica 4 Giugno ha infatti visto trionfare il pilota italiano che è riuscito a battere gli avversari con una gara condotta magistralmente. Il pilota Yamaha è scattato dalla terza posizione in griglia e dopo aver battagliato per qualche giro con Sete Gibernau è riuscito a guadagnare la testa della corsa,poi ha mantenuto la prima posizione per quasi tutta la durata della corsa, l’unica preoccupazione è arrivata quando a seguito di una distrazione è scivolato in quinta posizione salvo poi recuperare fino alla seconda in un batter d’occhio, fino ai giri finali quando si è battuto con Capirossi per la prima posizione vincendo nelle ultime curve del tracciato. Il secondo classificato ha dovuto faticare un po’ di più perché partito dalla seconda posizione è subito retrocesso ed ha dovuto recuperare parecchio distacco dal gruppo di testa per conquistare questo podio casalingo. In terza posizione si trova Hayden, il pilota Honda ha tenuto quasi fino alla fine il duetto tricolore ma poi per spirito di conservazione si è tolto dai giochi ed ha mantenuto la terza posizione, poco distante da lui è arrivato il suo compagno di squadra Pedrosa, in quinta posizione il pilota che ha conquistato la pole Sete Gibernau.

Dispiace per la prestazione di Melandri che ha condotto un’ottima gara fino alla fine quando con un lungo ha buttato via il podio e dei punti preziosi.

La situazione in campionato comincia ad essere delineata, questa volta vincerà il pilota più costante e che saprà portare sempre a casa punti pesanti, a dimostrazione di questa ipotesi il fatto che in prima posizione ci siano Hayden e Capirossi che finora hanno vinto solo una gara a testa.

 

15/05/2006 Shangai: Rossi saluta il mondiale, ma non è ancora un addio.

La trasferta cinese è riuscita a rimescolare ancora le carte in gioco, nel circuito orientale ci sono stati molti colpi di scena che fanno riflettere sulla situazione mondiale. E la doppietta Honda con Pedrosa e Hayden al primo e secondo posto conferma la rinascita della Honda.

La vittoria di domenica pone lo spagnolo Pedrosa in una situazione privilegiata per quanto riguarda il futuro, questo è il suo primo anno e la sua partenza a razzo lo pone sicuramente in una posizione privilegiata, Honda lo considera meglio del suo compagno di squadra Nicky Hayden, alla fin fine il detto che recita “il primo avversario è il proprio compagno di squadra” è sempre vero.

Fra i grandi esclusi si trova il nome di Rossi che in queste prime gare non è riuscito a dare il meglio, oltre alla vittoria conquistata, le sue prestazioni non sono state al top e sicuramente da lui ci si aspettava di più. Ormai il mondiale per lui sembra troppo lontano e dalle sue dichiarazioni a fine gara in cui attacca Melandri per l’eccessiva battaglia durante i primi giri, e le sue lamentele per i problemi tecnici si denota una forte tensione.

E’ andato meglio il suo compagno di squadra Edwards che, scattando a inizio gara è riuscito a tenere a bada le due Honda, il texano non è però riuscito a mantenere la testa fino a fine gara.

Anche se riesce a mantenere la seconda posizione in classifica, la gara cinese per Capirossi è stata da dimenticare, partendo dal decimo posto in griglia è riuscito solo a chiudere il week-end in ottava posizione, ora però il suo vantaggio su Pedrosa che occupa la terza posizione è costituito solo da due punti. La Ducati non sembra ancora capace di mantenere il livello delle altre scuderie e a volte si trova in balia di problemi tecnici che la mettono in condizioni pessime.

La rivelazione di questo campionato è la Suzuki, la casa giapponese è riuscita a recuperare parte del margine che aveva rispetto alla concorrenza e nelle gare a cui abbiamo assistito è stata quasi sempre competitiva, anche in questo gran premio Hopkins si è piazzato in ottima posizione, chiudendo al quarto posto, mentre per il suo compagno Vermeulen la gara è stata compromessa da una scivolata.

Stoner rimane fra i big e riesce a chiudere in quinta posizione confermando il valore assoluto del giovane pilota.

 

02/05/2006 Turchia, le Honda volano e le altre precipitano.

L’ultima gara della MotoGP si è corsa veramente fino all’ultimo metro, le previsioni per la gara, e per il tempo, non erano sicuramente fra le più facili. La grande battaglia turca si è chiusa con una splendida gara che ha visto vincitore Meandri ma che è riuscito a trionfare solo nell’ultima curva.

Ad inizio gara sembrava che il comando fosse saldo nelle mani di Gibernau, che però verso metà corsa è stato abbandonato dalle bridgestone, il team ducati ha usato le gomme dell’anno scorso anche perché non hanno potuto provare delle gomme da asciutto di quest anno. A questo punto il gruppo di comando era formato da Stoner, Meandri, Pedrosa e Hayden. Il gruppo di testa si è alleggerito al penultimo giro quando Pescosa è caduto quando aveva ormai saldamente confermato la sua terza posizione. Ormai a quel punto della corsa le gomme di Stoner erano alla frutta e a fine gara, con una staccata che ha dello straordinario Meandri ha potuto sorpassare l’australiano che si è visto soffiare il primo posto da sotto il naso.

Appena fuori dal podio si piazza Rossi che, autore di una grande rimonta si è dovuto accontentare a causa di un lungo al secondo giro e del tempo asciutto che non lo ha sicuramente aiutato, penalizzati dal “bel tempo” sono state anche le Ducati che non hanno chiuso in posizioni soddisfacenti.

Oltre ai soliti noti, nelle qualifiche si sono imposte le Suzuki, Vermeulen e Hopkins si sono anche fatti onore nelle prime parti di gara con le gomme non ancora consumate.Poi anche per loro è iniziato il declino stile Ducati.

La situazione campionato vede in prima posizione Hayden (52) che si trova in vantaggio di un punto da Capirossi a meno 1, poi Meandri staccato di sette lunghezze, Stoner a meno11 e Rossi a meno 12.

 

10/04/2006 Qatar, equilibrio ristabilito.

Nella prima di campionato la gioia di vedere vincere un italiano su moto italiana è stata veramente incontenibile, anche più forte dello stupore dovuto alla defezione di Rossi che ha lasciato tutti a bocca aperta. Da sabato si è capito che la gara sarebbe stata in salita e il sesto posto in griglia non lasciava presagire nulla di buono per la domenica. Invece, il giorno successivo le cose hanno girato in maniera diversa mostrando un Rossi grintoso che è riuscito a ribaltare i pronostici, al via è scattato ed ha tenuto il gruppo di testa,  dopo aver studiato per un po’ i suoi avversari è riuscito a prendere il comando del gruppo, complice la prestazione di Stoner che non ha mantenuto la prima posizione conquistata in qualifica. Dopodichè per Rossi è sembrato abbastanza semplice il compito di rimanere in testa anche perché con un buon margine è risultato attaccato solo poche volte nel corso della gara. Per l’altro italiano che sembra poter dare grandi risultati quest anno la gara è stata sicuramente positiva, ovviamente stiamo parlando di Capirossi che in quest’ultimo gran premio si è aggiudicato la terza posizione confermandosi al primo posto in campionato. La Ducati sembra davvero in forma e se la moto si comporterà così durante il resto della stagione si potrà già parlare di progetto vincente. Per l’altro italiano, Meandri, gara anonima che lo ha visto battagliare solo in alcuni tratti con Pedrosa che però non ha sicuramente la sua esperienza. Sembra che quest’anno il ravennate si debba accontentare delle posizioni di rincalzo, comunque non è ancora detta l’ultima parola e ci potrà smentire stupendoci con le prestazioni a cui ci ha abituato.

Le Honda sembrano tornate al tempo dello splendore. Navigando in un mare di progetti e di telai sono riusciti a raccogliere un secondo posto da parte di Hayden ed un sesto posto da parte del novellino Pedrosa che rispetta i pronostici nei suoi confronti. L’altra promessa di oggi e con molte probabilità di diventare campione del futuro è sicuramente Stoner che anche riuscendo a conquistare la Pole Sabato, Domenica è riuscito solo a guadagnare un quinto posto che però non sminuisce il valore della sua prestazione.

 

27/03/2006 GP JEREZ: Prima gara falsata o esito già scritto?

La gara che ha aperto le danze domenica scorsa non è stata sicuramente fra le più avvincenti degli ultimi anni, in pista non ci sono stati duelli all’ultimo sangue fra i favoriti che hanno la possibilità di concorrere per il titolo mondiale. Ad inizio stagione si delinea una situazione di ristagno, infatti nessun team è competitivo come l’anno scorso ma sembra solo che si siano schiacciate le prestazioni fra i team, infatti nessuno è riuscito a battere limpidamente i tempi dell’anno scorso mentre proprio nella stagione passata i record venivano abbattuti di circa un secondo su ogni pista.

Chi è sembrato in grande spolvero in questa prima gara è stata sicuramente la ducati che ha portato domenica due piloti in testa, le prime due posizioni erano infatti tinte di rosso e vedevano schierati rispettivamente in prima e seconda posizione Loris Capirossi con un tempo di 1’39,064  e Sete Gibernau con 1’39,285. In terza posizione la Kawasaki di Nakano che sembrava dovesse spaventare gli avversari si è rivelata minacciosa solo in qualifica e arrivando settimo in gara. La griglia di partenza di domenica continuava con nomi di tutto rispetto come Hayden, Pedrosa, Elias , Meandri, de Puniet, Rossi ed Edwards.

La gara sembrava gia scritta per quanto riguarda il primo posto anche se i pareri rimanevano discordanti perchè sicuramente i talenti quest’anno in motoGP non mancano, comunque in partenza una fazione di tifosi è stata delusa perché Rossi, cadendo alla prima curva si è giocato la gara anche se poi ha continuato fino alla fine all’inseguimento della testa guidando senza la  leva del freno e la pedana posteriore e con mezza leva del freno  anteriore. Il gruppo di testa ora vedeva impegnati Capirossi in prima posizione, dalla quale non si sposterà per tutta la gara, Gibernau, Pedrosa, Hayden e Meandri, per Gibernau la gara finisce quasi subito a causa della rottura di un potenziometro che sincronizza il cambio e senza il quale la cambiata diventa difficoltosa, ma soprattutto va sempre peggiorando.

Per Melandri la gara va male. Il ravennate non si trova bene con la nuova moto ed è quindi partito con la 2005 con cui però non è riuscito ad essere competitivo, venendo superato da Elias.

Per quanto riguarda le Honda ufficiali guidate da Pedrosa e da Hayden chiudono la gara in seconda e terza posizione dimostrando di essere forse il migliore team ufficiale e portando Pedrosa fin sull’olimpo dei campioni, il pilota spagnolo è anche riuscito a portarsi a ridosso di capirossi in due occasioni salvo però poi accontentarsi del secondo posto a causa di un anteriore non affidabilissimo nel fine gara.

Dopo questa gara se c’è da segnalare un altro talento è quello di Stoner che anche provando poco questo inverno è riuscito a piazzarsi sesto senza problemi dimostrando di poter insidiare anche i migliori.

 

03/02/2006 TEST PHILLIP ISLAND: Terzo giorno.

Questo ultimo giorno di prove ha permesso a tutti di provare al meglio tutto il nuovo materiale, infatti le ultime ore di test sono state decisive grazie alle condizioni atmosferiche che in questo frangente sono state molto favorevoli.

Il tempo migliore lo ha stampato Meandri che ha fermato il cronometro in 1`30.60, il pilota del team Honda fortuna Gresini ha usato delle gomme da gara mentre mentre altri hanno usato anche gomme da qualifica. Tra chi ha provato i pneumatici da qualifica i più veloci sono stati i ducatisti Gibernau e Capirossi che hanno fermato le lancette rispettivamente su 1`30.06 e 1`30.25. In classifica si trova poi un terzo posto a stelle e strisce che vede Nicky Hayden davanti a Capirossi quarto, il compagno di squadra dell’americano si piazza al quinto posto lasciando intendere che sarà sicuramente un protagonista della prossima stagione. Al sesto posto Casey Stoner fa faville anche se è ancora alle sue prime uscite, e a risalire la china si trova Kenny Roberts Jr con la Honda KR al settimo posto.

Ma non sono tutti sulle due ruote infatti
Valentino è alle prese con la Ferrari e fra i vari commenti quello più importante arriva quello di Schumacher che spiega quanto il dottor Rossi abbia talento anche per la formula uno. Non lontano o forse lontanissimo dalla sua situazione si trova Max Biaggi che in questi giorni forse troverà l’accordo per correre in formula uno con la Midland F.1.

 

27/01/2006 TEST SEPANG: Abbaglio o realtà?.

I test di Sepang portano sempre belle notizie per la Ducati anche se poi queste notizie si rivelano reali solo per quanto riguarda la pista salesiana, è infatti vero che la Ducati nei test invernali va molto forte a Sepang ma è anche vero che non riesce mai durante lo svolgersi del campionato ad ottenere gli stessi risultati o almeno rendimenti simili in tutte le altre piste. E’ giusto entusiasmarsi per questi risultati, anche perché vuol dire che Capirossi e Gibernau sono in forma e quindi è molto probabile che incendino il campionato però ad oggi non si possono prendere questi tempi come riferimento per l’andamento del campionato, quindi aspettate a fare scommesse azzardate.

Invece questi test servono molto a vedere come si comportano le matricole, il novellino in questione è Dani Pedrosa che è riuscito a strappare il quarto tempo e non ha preso neanche un eccessivo distacco.

 

Tempi del 3° giorno

 

 

 

Posizione

Nome

Team

tempo

1

Capirossi

Ducati Marlboro

2'01.04

2

Gibernau

Ducati Marlboro

2'01.06

3

Meandri

Fortuna Honda

2'01.09

4

Pedrosa

Repsol Honda

2'01.51

5

Rossi

Camel Yamaha

2'01.60

6

Hayden

Repsol Honda

2'01.69

7

Nakano

Kawasaki Racing

2'01.79

8

De Puniet

Kawasaki Racing

2'02.18

9

Elias

Fortuna Honda

2'02.23

10

Vermeulen

Suzuki MotoGP

2'02.37

11

Edwards

Camel Yamaha

2'02.45

12

Hopkins

Suzuki MotoGP)

2'02.50

13

Stoner

Team LCR

2'02.67

14

Hofmann

D'Antin Pramac

2'03.20

15

Roberts Jr

Team KR

2'03.45

16

Itoh

Ducati - Bridgestone Tester

2'03.72

17

Ellison

Yamaha Tech3

2'04.12

18

Cardoso

D'Antin Pramac

2'04.30

19

Matsudo

Kawasaki Racing

2'05.48

 

26/01/2006 BIAGGI: “Presenterò un libro verità”.

Il pilota più bistrattato degli ultimi tempi, dopo essere stato appiedato dalla MotoGP e dopo aver scoperto che il suo futuro è più incerto di quello che si pensava, ha deciso di non urlare a tutti la sua rabbia nelle interviste, molte volte tali da farlo sembrare un opportunista e non il campione che ben conosciamo, Biaggi ha invece optato per una scelta più pacata e senza diritto di replica, perché questa volta vuole farsi ascoltare e non pensare più alle critiche nei suoi confronti. Lo farà con un libro rivelazione dove presenterà tutto quello che a detta sua non abbiamo mai sentito e a quanto pare si toglierà molti sassolini dalle scarpe. Speriamo solo che tutti questi sassolini non formino una montagna che poi gli crollerebbe addosso come gia successo in precedenza. Biaggi è un pilota che non merita di essere escluso da una competizione solo per un annata dove non ha dato grandi risultati, c’è poi da dire che la scelta della sua espulsione è stata dovuta solo a sponsor e non ad effettivi demeriti sportivi e che molti team lo avrebbero fatto correre volentieri.

La prova del fatto che gli sponsor siano ormai diventati troppo importanti per questo sport lo dimostra il fatto che la Camel ha deciso di andare con Yamaha e che la Gauloises querela

quest’ ultima per il contratto stipulato con la casa giapponese, anche Barros non trova un posto e Sito Pons lascia il circus. Rimane una domanda da porsi: è questo il motomondiale che vogliamo? Uno spettacolo che diventa sempre più stereotipato e che si avvicina sempre più al modello formula1?.

 

26/01/2006 Continuano le fughe: Via Sito Pons é appiedato anche Checa.

Dopo le vicissitudini con i vari sponsor Sito Pons è stato costretto a chiudere i battenti del suo team ed a lasciare i suoi piloti liberi. Mentre per Stoner è stato facile trovare un posto in quanto è tornato da Cecchinello, per Checa, classe ’72 non c’è stato niente da fare, complice anche il fatto di essersi svegliato tardi e di avere aspettato che si risolvessero le questioni di sponsor prima di cercare un altro team, lo spagnolo sembra non poter più correre nella classe regina e si potrebbe ipotizzare un suo ritiro, ma il pilota ha dichiarato che si considera ancora un pilota a tutti gli effetti e che non perderà tempo a cercare i colpevoli di questa situazione ma che cercherà di trovare una soluzione.

 

05/12/2005 MotoGP: Test invernali in pillole.

Se per alcuni i test di Sepang sono saltati, vedi Biaggi, per altri sono stati una vera rivelazione.

Incominciamo dal basso se così si può definire, parliamo di Casey Stoner, infatti l’australiano del team Pons con la nuova RC211V si è trovato molto bene nel passo e chissà che il veterano Doohan non avesse ragione a sponsorizzarlo con così tanto fervore ma parlando di sponsor non si può tralasciare il fatto che il team spagnolo non ha ancora una sponsorizzazione. Notizie migliori arrivano per il giovane Daniel Pedrosa, è riuscito a strapare tempi che il suo compagno di squadra Niky Hayden può solo invidiare, infatti lo spagnolo ha viaggiato a solo qualche decimo dal record di Rossi affermandosi come pilota più veloce per questi test a Sepang.

Anche se la giovane promessa sta spingendo al massimo per emergere i due favoriti al titolo rimangono il ravennate Meandri e il campione iridato Rossi, da non sottovalutare è la Ducati che dopo Jerez è sembrata rinvigorita, Capirossi ha battuto il suo compagno di squadra Sete Gibernau con un tempo di 1’40’’947 ma per ora la casa italiana rimarrà a riposo fino a Gennaio dove la attendono i test sulla pista di Sepang.

 

05/12/2005 Biaggi, che congiura.

L’anno appena trascorso è stato sicuramente il peggiore per la carriera di Biaggi, ma quella che sta per iniziare sembra preannunciarsi ancora peggio, dopo la Honda che lo rifiuta ora è la Bridgestone che cerca di ostacolarlo, la casa di pneumatici giapponesi dice di non potersi permettere di seguire cosí tanti piloti e quindi Biaggi che dovrebbe correre con la Kawasaki potrebbe avere qualche problema. Speriamo che tutto si sistemi perché un pilota come Biaggi se in condizioni di vincere può solo fornire spettacolo ad alti livelli.

 

25/11/2005 Le ultime novità di mercato.

Quando la stagione finisce di solito non si parla di moto per almeno un mese, ma quest anno anche se le gare si sono concluse da parecchio non c’è stato molto tempo per stare zitti anche perché le situazioni nei vari team di motogp non erano proprio del tutto certe.

Ad oggi si può dire delineato il panorama che si prospetterà per il prossimo anno, il caso più importante sembra essere risolto infatti Biaggi è stato confermato come pilota Kawasaki che si è messa d’accordo con la Camel e farà scendere in pista una moto color gialla per far corre Biaggi che avrà la terza moto della casa giapponese. Se qualcuno si fosse chiesto perché Biaggi non è stato preso prima da Pons sappia che il problema era della Honda che aveva deciso di non far correre nessuna sua moto con lo sponsor Camel e siccome Biaggi è un pilota Camel gli accordi si inceppavano sempre. L’avventura in Kawasaki di Biaggi partirà dopo i primi test invernali infatti non parteciperà ei test in Malesia e Sepang, mentre i suoi compagni DePuniet e Nakano saranno presenti in quanto i loro contratti sono già confermati da tempo.

Il team Honda ufficiale sarà di Hayden e di Pedrosa e chissà che il giovane spagnolo non riesca a battere il dottore italiano.

Andando nelle categorie più basse non si trovano grandi stravolgimenti tranne che per il fatto che dopo questa stagione fallimentare la Fantic non prenderà più parte al campionato 250.

Cambiando proprio campionato in SBK il team Suzuki rimane confermato mentre Laconi andrà in Kawasaki, Bayliss e Lanzi correranno per la Ducati ufficiale. Per i due italiani Chili e Fabrizio correranno per il team Honda DFX.

Per la prossima stagione SBK si preannuncia un grande spettacolo anche perché i due australiani in sella uno alla Suzuki e uno alla Ducati dovrebbero garantire sempre grande spettacolo.

 

06/11/2005 Valencia l' ultimo round.

Le gare in Spagna sono sempre qualcosa di straordinario infatti la gara di quest ultimo week-end non è stata da meno, anche se la bagarre non è stata una grande protagonista di questa domenica la gara si è svolta nel classico clima spagnolo e quindi un clima festoso e di amore per le corse anche se per quest anno gli iberici non hanno avuto molto da dire in termini di classifica. Per questa stagione infatti non ci sono stati piloti di punta per la Spagna. Tranne per qualche buon piazzamento di Carlos Checa la Spagna non ha potuto gioire quello che doveva essere il rivale numero uno per Rossi e quindi Gibernau, quest ultimo non ha mai vinto una gara e in realtà non ne ha neanche finite molte ma in compenso ha vinto una BMW per il maggior numero di pole conquistate, ma forse per questa volta gli spagnoli non si strapperanno i capelli anche perché credono nel loro beniamino Pedrosa che si dice sia conosciuto in Spagna sei volte più di Gibernau. 

Ma finiamo di parlare degli insuccessi nel motomondiale anche perché bisogna fare spazio ad un giovane emergente, Meandri che ha concluso il mondiale secondo alle spalle del dottore pesarese ha confermato il piazzamento con la vittoria dell’ultima gara della stagione, in realtà avrebbe concluso secondo anche se fosse arrivato dietro ad Hayden, ma i veri duri non si accontentano mai e per mantenere un posto nell’olimpo dei grandi bisogna faticare parecchio.

Rossi per una volta non è riuscito a mettere il suo nome nell’albo dei record infatti il campione poteva eguagliare il record delle vittorie in una stagione ma per questa volta anche lui dovrà accontentarsi anche perché in questa gara pareva costretto ad una guida impiccata e anche se ha stampato degli ottimi tempi verso la fine della gara non è riuscito a recuperare il duetto di testa composto da Meandri e da Hayden, comunque la gara di Rossi si è svolta egregiamente anche perché partiva dalla quindicesima posizione.

A fine stagione oltre alla classifica finale si delinea la situazione mercato dove si trova la Ducati che darà le sue moto a Capirossi e a Gibernau rimane incerta la situazione di Biaggi e di Barros che si sono trovati appiedati, ma questo era successo anche l’anno scorso a Meandri quindi potrebbe portare bene. E’ invece molto sicura la situazione di Rossi anche perché ha firmato un altro anno con Yamaha anche se poi non si sa cosa farà.

 

23/10/2005 La prima di una lunga serie per Melandri.

 

La gara turca è stata forse stata la più soddisfacente ma anche la più deludente di tutte per noi italiani. La spiegazione è presto data, con la trasferta turca Melandri ha dimostrato di essere il campione italiano per il futuro e quindi possiamo stare sicuri per quanto riguarda il ricambio generazionale. Invece la gara è stata insoddisfacente per altri due fattori, il primo è a causa di Rossi che non avendo vinto non può più sperare di battere il record di Doohan per quanto riguarda il maggior numero di vittorie in una stagione, ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, la seconda delusione è arrivata dal campione Max Biaggi, prima autore di una prestazione che ovviamente non gli si addice e poi messo in difficoltà da un’intervista velenosa del trio mediaset.

Il week-end di gara si apre con una pole di Gibernau che poi come al solito in questa stagione butterà via tutto il lavoro fatto a causa di un lungo che lo farà retrocedere in sesta posizione mentre prima conduceva la gara.

In seconda posizione partiva Meandri e poi Hayden e Rossi, in quinta posizione Edwards in sesta Elias.

Alla partenza Gibernau scatta e mantiene la prima posizione tallonato da Meandri, in terza posizione si trova Hayden in quarta posizione Edwards e in quinta Elias seguito da Rossi. La zampata del pescarese però arriva e quindi scavalca prima Elias e poi Edwards trovandosi quarto alle spalle di Hayden, intanto ai primi due posti si vede qualche sporadico sorpasso fino a quando Gibernau che conduceva non va dritto e riesce a rientrare solo in sesta posizione anche se poi cercherà di recuperare con un ritmo inferocito e riuscirà a chiudere la gara quarto.

Mentre Meandri prende il comando della gara senza problemi Rossi passa Hayden e si conferma in seconda posizione. Le posizioni rimarranno invariate fino alla fine della corsa perché Meandri riesce a prendere un margine amministrabile e verso fine gara fa una serie di giri record riuscendo anche a strappare un 1’ 53’’ 1 che è anche il nuovo tempo record. Anche per il secondo posto la bagarre termina presto perché Hayden si stacca da Rossi che continua con il suo ritmo di gara.

A fine gara si è visto un Meandri stravolto dalla fatica ma contento come non mai anche perché con questa vittoria dimostra che il vero Meandri non è quello che si era visto l’anno scorso ma quello grintoso che ha vinto e fatto emozionare quando correva in 250. Rossi ha dichiarato che con il suo team non erano molto a posto e che in gara ha sbagliato partendo male e quindi non è riuscito ad arrivare alla conquista dei 25 punti.

A questo punto di stagione si aprono molte questioni fra i vari piloti e i loro team, uno fra tutti è Max Biaggi che non è mai riuscito in questa stagione a sfruttare al massimo la sua moto mentre il suo compagno di squadra seppur non esaltando i vertici della Honda ha portato a casa qualche risultato, il vero problema non si trova anche perché quello che sembra un posto maledetto dovrebbe essere quello giusto per vincere e un grande campione come Biaggi forse non ha trovato un ambiente di lavoro adeguato per poter sfruttare appieno il mezzo Honda.

Barros potrebbe concludere la carriera quest’anno anche perché gli è stato rubato il posto in Suzuki da Vermeulen che ha firmato con la Suzuki per la prossima stagione rinunciando ad un posto in motogp con Honda dopo un altro anno in superbike ma il ragazzo ha fretta di crescere e vuole correre nella massima categoria anche se non con una moto protagonista.

Un altro ad abbandonare il circus della motogp potrebbe essere Bayliss che tornerebbe in superbike, anche se non è ancora sicuro in che team lo vedremo l’anno prossimo dovrebbe salire su un’italiana e quindi o su una Ducati o su un MV Agusta.

 

01/10/2005 MotoGP: scivolone Ducati e Vale solo contro i record.

Quella di domenica scorsa è stata la gara che ha rimesso tutto a posto, infatti è tornato tutto come di consueto nel campionato mondiale delle grandi potenze.

Rossi è tornato a vincere e ad entusiasmare il pubblico e la Ducati purtroppo è scivolata sulla solita buccia di banana.

Già da sabato la situazione prometteva scintille. Si sono sovrapposte due condizioni molto propizie: un titolo mondiale già al sicuro e una pole dello spaccamanubri Capirex.

La seconda è venuta a mancare anche perché la pole non assicura un passo di gara eccezionale ed è quello che è avvenuto infatti allo start Capirossi è scivolato nelle retrovie fino alla decima posizione, in Ducati c’è solo da sperare che quello dl tour asiatico non sia stato solo un abbaglio.

Per quanto riguarda i grandi big che in questo campionato sono stati schiacciati è stata la routine più assoluta infatti Gibernau che sembrava dettare il ritmo è caduto a causa di un attacco di Melari che era in seconda posizione, l’italiano si è infilato ad inizio curva e Gibernau per contrattaccare è andato fuori traiettoria e nel deserto fuori traiettoria è molto difficile stare in piedi e Gibernau ha preferito fare una scampagnata per le vie di fuga. Quindi con Meandri in prima posizione, Rossi in seconda e un abisso dietro gli scarichi ci si avvia verso la fine della gara. Monotonia fino agli ultimi giri dove Rossi e Meandri si scambiano le posizioni fino all’ultimo giro dove Meandri per attaccare Rossi va un po’ fuor pista ma riuscendo comunque a mantenere la seconda posizione.

E quindi il dottore nazionale riesce a portare a casa anche questa vittoria che gli permette di mantenere aperta la lotta al record di Doohan di maggiori vittorie in una stagione, e rimanendo in discorsi di record (che non riempiono la pancia ma solo la bocca) Gibernau è il pilota che ha passato più tempo in testa nel campionato in corso.

Per il mercato piloti si pensa ad un ritorno di Biaggi a casa Pons e ad un arrivo di Pedrosa in HRC, Hayden verrà probabilmente mandato in un team satellite magari al posto di Gibernau per cui si apre una prospettiva Ducati; e Vermeulen? Per il giovane australiano si potrebbe anche aprire il portone per una Honda ufficiale però il team manager Carlo Fiorani ha ammesso di non avere ben chiari i piani per il prossimo anno e con questo ritardo la Honda potrebbe pensare anche di tenere il deluso Biaggi e di affiancarlo ad un giovane Pedrosa.

 

15/09/2005 Rossi, secondo in Malesia ma primo nel mondo.

La gara di Domenica è stata stravolgente per tre motivi, il primo è che Rossi ha vinto il suo settimo mondiale facendo una strage di piloti che se non ci fosse stato lui sarebbero stati in bagarre per il titolo in un fazzoletto di punti. Il secondo motivo è che ogni italiano degno di questo nome è rimasto orgoglioso se non per Rossi per un Capirossi e per una Ducati formidabile che sembra i continua crescita se pur con grande merito delle gomme che sembrano imbattibili in questo tour asiatico, ma sicuramente è una grande risposta, se non uno schiaffo (che mi prendo anch’ io –ndr-), a chi aveva detto che le Bridgestone erano le gomme sbagliate. Ducati ha invece fatto un discorso completo notando che con Bridgestone c’era una possibilità di sviluppo che con Michelin mancava.

Il terzo motivo di stravolgimento è avvenuto quando i sette nati sono stati catapultati fuori dalle fiabe per essere messi in quello dei discorsi da bar.

Anche se la gara non avesse aggiudicato il titolo mondiale sarebbe stata ugualmente emozionante perché anche se il risultato è sembrato scontato dal Sabato dove Capirossi ha dimostrato la sua superiorità mentre Rossi annaspava nei suoi problemi che hanno fatto pensare ai più maliziosi che la vittoria del campionato sarebbe stata ulteriormente rinviata.

La gara si è svolta con un po’ di concitazione all’inizio che poi è svanita dalla fuga di Capirossi e Rossi  che in pochi giri è rimasto solo all’inseguimento del Ducatista, per quanto riguarda Hayden è stato sorpassato in pochi giri da Rossi e poi anche da Checa che ha chiuso al terzo posto la sua gara.

Si chiude invece con una grande delusione la lotta di Gibernau che scivola inesorabilmente mettendo fuori gioco anche Nakano mentre un Biaggi dal week-end anonimo non è riuscito a contrastare Rossi anche essendo l’unico a poter tenere aperto il mondiale. Meandri non riesce a concludere molto anche a causa del piede infortunato nel gran premio precedente a causa dell’incidente con Rossi.

La gara fra i due italiani di testa si è svolta in modo corretto anche quando si sono trovati da soli e Rossi ha preferito ottenere un secondo posto sicuro dopo aver notato che Capirossi era superiore e che poteva allungare quando voleva.

 

31/07/2005 Sachsenring prima della pausa estiva é ancora Rossi!.

La pista tedesca è una fra le meno amate dai piloti che la giudicano stretta e troppo lenta da guidare, è una pista molto tecnica e dove è molto facile cadere e perdere preziosi punti mondiali.

Quest' anno il problema del Sachsenring si è ridotto ad uno in quanto ormai il mondiale sembra chiuso, la furia devastante di Valentino non si è ancora placata e come al solito ci ha stupito, infatti partendo in sordina è riuscito a guadagnare anche questa domenica 25 punti.

Nelle qualifiche del sabato sembrava che la gara dovesse dare un altro esito, e che dei nuovi nomi potessero iniziare a brillare come stelle delle due ruote.

Dalla mattina si è usciti con il miglior tempo di Capirossi che però sembrerebbe aver utilizzato una gomma da tempo, invece il dottore pescarese ha timbrato la mattinata con una caduta.

Per quanto riguarda il pomeriggio ci sono stati abbastanza sconvolgimenti.

A 21 minuti dalla fine delle prove Capirossi stampa un tempo da pole che viene però subito battuto da Gibernau mentre Rossi arrancava  in settima posizione, a 15 minuti dalla fine cade Carlos Checa,dopodichè si ha un nuovo schieramento: Gibernau, Rossi, Hayden e Capirossi.

Prima di cadere Barros fa un tempo che lo porterà in terza posizione fino a fine turno.

A fine turno in prima posizione c’è Hayden che si vuole confermare dopo Laguna Seca e che festeggia il suo compleanno con un primo posto in griglia, in seconda Gibernau che sembra essere tornato in forma, in terza Barros e in quarta Valentino.

Per la gara ci si aspettano faville con Valentino che parte in seconda fila e davanti a lui dei piloti che si vogliono riscattare.

Dopo la caduta di Hopkins è bandiera rossa, il pilota Suzuki, che già correva infortunato, è caduto creando intralcio per gli altri. Nella seconda parte di gara, composta da 25 giri, si è assistito a un quartetto di Gibernau Rossi Hayden e Barros che però non era mai all’attacco, e dietro si vedeva un Biaggi dalla prestazione altalenante che non riusciva  a tenere il passo dei primi.

Alla prima curva dell’ultimo giro Gibernau butta la vittoria con un lungo che da l’opportunità a Rossi di arrivare indisturbato alle 76 vittorie che lo comparano al mitico Mike the Bike Hailwood.

In terza posizione il Laguna boy che sperava in una vittoria e che si è dimostrato competitivo per tutto il week-end tranne che negli ultimi 3 giri di gara.

Per quanto riguarda Barros chiude in quarta posizione a causa di un degrado eccessivo delle gomme negli ultimi sette giri.  

Buona la gara di Nakano, primo delle bridgestone, che nel finale di gara stava andando a riprendere Biaggi. Il pilota romano è forse nella  situazione  più strana, lascia anche un po’ di tristezza pensare che un campione del suo calibro che tanto desiderava una moto ufficiale,  ottenutala non riesca ad essere competitivo. Le sue dichiarazioni lasciano intendere che la colpa sia di un saltellamento eccessivo della moto all’anteriore, problema che si è verificato solo con l’avvento del nuovo mezzo ufficiale HRC, infatti Max si lamenta delle troppe regolazioni necessarie e ribadisce che lui dà sempre la stessa manetta e se lo dice un pilota come lui c’è da fidarsi.

 

24/07/2005 Donington Park nona prova del campionato MotoGP!.

Ancora una volta lo spettacolo è stato firmato dal numero 46, che nel gran premio d’Inghilterra come non mai ha manifestato tutta la sua potenza. L’unico  che poteva impensierire Rossi era il numero 54, non è il numero che si possa leggere sul capolino di una moto ma la quantità di cadute avvenute nelle tre classi 125, 250 e motogp.

Ormai sembra gia che questa stagione sia decisa e che il vincitore sia quello che tutti si aspettano gia da prima dell’inizio dei gran premi. Dopo Laguna Seca Valentino voleva tornare a guardare tutti dall’alto del primo gradino del podio, e quale pista migliore di Donington che lui predilige a molte altre?

Il week-end si è aperto con la pole dell’extraterrestre che ha siglato un tempo da record schiacciando il tempo che, forse troppo in anticipo, aveva stampato Gibernau. A chiudere la prima fila un Meandri non troppo convinto tanto che pensava di aver chiuso al quarto tempo.

In gara Valentino è partito molto male fino ad arrivare in nona posizione, a questo punto della gara si è ripetuto l’accaduto in 125 infatti ad iniziare da Gibernau molti piloti hanno iniziato ad assaggiare l’asfalto e così si sono persi importanti protagonisti della gara e del mondiale infatti Melandri ha perso vari punti mondiale con la sua caduta ed ha anche fatto cadere Bayliss che per evitarlo è andato sull’erba e poi è scivolato a causa della moto incontrollabile sull’acqua. Altra vittima illustre è stato Max Biaggi che con la sua caduta ha confermato questa  come la sua peggiore stagione in motogp, il suo compagno di squadra ha avuto un duro risveglio dopo la vittoria a Laguna Seca.

Dopo pochi giri quindi si ha una situazione mutata. Si è passati da un Gibernau che dettava legge e che sembrava dover vincere indiscusso la gara ad un Barros che conduce la gara e che continua a fare paura quando guida sull’acqua, dando uno sguardo alle poszioni arretrate si trova Kenny Roberts alla guida di una Suzuki che può essere competitiva solo sull’acqua e in terza posizione il compagno di squadra John Hopkins. Ma a questo punto arriva in scena Valentino che autore di un grande recupero è con il gruppo dei primi e continua la sua ascesa fino alla seconda posizione.

Hopkins non riuscirà a terminare la gara per problemi alla sua moto infatti rientrerà ai box.

Il gruppo di testa non è ancora terminato infatti Edwards continua la sua scia di miglioramento in campionato e anche se per questa volta non è salito sul podio ha dimostrato di essere competitivo.

A pochi giri dalla fine Rossi riesce a sorpassare Barros e a prendersi fino a nove secondi di distacco in pochi giri. Negli ultimi istanti di gara Roberts sorpassa Barros e chiude in seconda posizione il week-end inglese.

A fine gara Valentino ha rallentato il suo ritmo ed ha concluso con 3 secondi di vantaggio, dalle interviste Barros ha comunicato una sfiducia sull’anteriore che non gli permetteva di fare grandi staccate e Roberts ha detto che con  la Suzuki si può arrivare a podio solo in queste condizioni.

In quarta posizione ha chiuso Edwards che avrebbe fatto sicuramente meglio in condizioni atmosferiche migliori. A causa della pioggia in leggero miglioramento anche le Ducati infatti in quinta posizione Checa e in sesta Capirossi.

 

10/04/2005 Inizia il campionato MotoGP a Rossi la prima!.

 

Anche se gli anni passano i piloti invecchiano e le tecnologie migliorano ci sono sempre due cose che non cambiano, provate ad indovinare? Una è che ogni anno in questo periodo gli appassionati si risvegliano dal letargo invernale grazie all’inizio dei campionati e l’altra è che ad ogni inizio della MotoGP da un po’ di anni il campione rimane Rossi. Come l’anno scorso Rossi è riuscito a marchiare l’inizio di stagione con una vittoria, e come l’anno scorso una vittoria che si porta dietro ore e ore di discussioni per un motivo o per l’altro. Ma ripercorriamo insieme questa prima gara di stagione, il ritrovo per iniziare quest' anno è stato Jerez della frontiera in Spagna, l’inverno aveva portato il sentore che si sarebbe aperto un campionato spettacolare ma ancora tutto era da dimostrare, dai primi test invernali la Ducati era sembrata molto in forma e sfavorito Max Biaggi per l’incidente che gli ha causato la frattura del piede, Valentino sembrava con una moto inferiore di quella che realmente si è poi rivelata. Negli ultimi test poi la Ducati è andata come in un burrone che è stato giustificato dalle gomme Bridgestone che dovrebbero favorirla maggiormente in piste come Sepang (dove si erano tenuti i primi test), gli altri contendenti al mondiale però sembravano come li si era lasciati tranne che per Biaggi che tornato dall’infortunio si è dimostrato veloce come al solito.

Ma come potevano le cose rimanere immutate essendo il motociclismo uno sport imprevedibile? Infatti il week-end di gara è stato tutta un’altra cosa. Partendo del sabato mattina sono iniziati gli stravolgimenti infatti Capirossi con una gran “bella” caduta si è rotto un piede anche se poi è comunque riuscito a correre per le qualifiche e ritrovarsi ad un ottimo quinto posto, per Rossi e Gibernau è toccato rispettivamente il primo e secondo posto, in realtà a chi è toccato il posto è stato a Biaggi che per colpa del chattering si è ritrovato in tredicesima posizione mentre il suo compagno Hayden si è guadagnato un ottimo quarto posto

Alla partenza del gran premio la gara procedeva con calma e senza grandi colpi di scena, Gibernau primo, Rossi secondo, Hayden terzo e quarto Meandri, fino a metà gara il ritmo che teneva questo gruppo era troppo alto per il resto della ciurma che rimaneva sempre più indietro fino a quando piano piano sono rimasti in testa solo Gibernau e Rossi, colpevoli di aver tentato Hayden al loro raggiungimento che però è riuscito solo a trovare l’asfalto che ha mandato in fumo il suo gran premio, e quindi ha permesso ad un comunque molto bravo Meandri di aggiudicarsi il terzo posto. La vera gara la si è vista solo a tre giri dalla fine quando le gomme erano ormai alla frutta e dove in genere i piloti azzardano di più, Valentino riesce ad infilare Gibernau che però riesce a ripassarlo e così vanno avanti con una bagarre esagerata fino all’ultimo giro ed alle ultime curve dove Rossi passa Gibernau che però riesce subito a rimontare e a portarsi avanti fino all’ultimo tornante dove succederà il misfatto, Rossi infila Gibernau che mantiene la sua traiettoria fino allo scontro che avviene quasi a metà curva: Rossi continua la sua curva e và a vincere mentre Gibernau fa un lungo nelle ghiaia  ma riesce comunque a tornare in pista e ad arrivare sul podio al secondo gradino.

Ovviamente la tensione fra i due piloti era altissima e mentre Valentino festeggiava la vittoria Gibernau era molto arrabbiato e si toccava il braccio sinistro  dove è avvenuto lo scontro con il pluricampione del mondo. Ovviamente ognuno la pensi come la vuole in quanto gli scontri fra piloti sono una cosa che in una gara di moto può anche avvenire, nel mondo del motomondiale la direzione è molto più severa e ci sorprende come questa volta non ci siano stati provvedimenti, molti opinionisti sono arrivati a dire che è stata colpa di Gibernau che ha chiuso Rossi, ma cosa avrebbero detto se la stessa manovra fatta dal vincitore dello scorso anno l’avesse fatta Gibernau?

Le sportellate portano spettacolo e che cosa sarebbe il motociclismo senza lo spettacolo?

 

 

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