10 cose da non buttare negli scarichi per tener pulita la fossa biologica

Questi sono 10 oggetti che non vanno buttare negli scarichi per tenerli ben puliti.

Capelli. Dopo essersi pettinati i capelli, è normale che cadano nel lavandino. Molti a questo punto aprono l’acqua del rubinetto per buttarli nello scarico, commettendo un grave errore. I capelli sono i nemici giurati degli scarichi poiché creano un groviglio terribile che blocca ogni altro residuo formando un ingorgo.

Sassolini. Sassi e sassolini incastrino nelle scarpe non dovrebbero finire nel lavandino perciò le suole vanno pulite prima fuori casa.

Peli. Anche i peli che cadono facendo la doccia oppure depilandosi andrebbero messi nel cestino e non nel lavandino o nello scarico del gabinetto. È un prodotto che gioca brutti scherzi alle tubature che si possono intasare e bloccare.

Terra. Mai e poi mai sbattere le scarpe sporche di terra e fango sul lavandino ma meglio fuori dalla finestra perché la sporcizia non deve finire nella tubatura dove può intasare la condotta, creando un bel problema.

Spazzatura. C’è chi pulisce per terra con scopa e palette e poi butta quello che ha raccolto direttamente nel gabinetto, usandolo come se fosse un cestino dei rifiuti. Nello scarico dovrebbe finire solo acqua per garantire una pulizia duratura del pozzo nero o altre sistemi di scarico come le fosse biologiche.

Salviette umidificate. Molti usano le salviettine umidificate, soprattutto chi ha bambini piccoli. Durante il c ampio del pannolini, capita di gettare la salviettina del wc senza pensare che poi va nel pozzo nero causando problemi a chi dovrà poi svuotarlo e pulirlo durante l’autospurgo a Verona. Avanzi di cibo. Bastoncini per le orecchie. Oggetti esterni come i bastoncini per le orecchie ma anche dischetti per levare il trucco vanno sempre buttati nel cestino perciò vale la pena installare uno anche in bagno non venir tentati di metterli nello scarico del wc.

Preservativi. Purtroppo, ancora troppe persone sono solite buttare nelle tazza del gabinetto prodotti estranei come preservativi, assorbenti igienici o addirittura pannolini che poi vano a finire dentro al pozzo nero, costruendo a chiamare prima del tempo per un servizio di autospurgo a Verona