Le evidenze scientifiche su Sirt500

Gli studi che hanno portato alla realizzazione del Sirt500 si sono basati su numerose evidenze scientifiche. In particolare, proprio queste ultime hanno rilevato i benefici e i vantaggi che i composti di questo prodotto hanno avuto su molte patologie che, spesso, colpiscono l’organismo umano. Patologie sempre più comuni ed attuali, che interessano una buona parte della popolazione. Sono principalmente 3 i composti naturali che costituiscono il Sirt500. Il primo è lo Pterostilbene. Si tratta di uno stilbenoide chimicamente legato al resveratrolo. Esso è rintracciabile nei mirtilli, nella corteccia dell’albero indiano di Kino e nell’uva.

Appartiene al gruppo delle fitoalessine, sostanze prodotte dalle piante per combattere le infezioni, possiede pertanto proprietà  antivirali. Infatti, questo stilbenoide si lega alla proteina S presente in alcuni virus e, grazie a questo legame, il composto limita la pericolosità dei virus. Inoltre, lo pterostilbene agisce su altre rilevanti patologie dell’organismo umano: sul diabete, diminuendo i valori della glicemia nel sangue (rimedio contro il diabete); sull’obesità, aiutando a far decrescere il tessuto grasso del corpo; contrasta la dislipidemia, poiché agisce su colesterolo totale e trigliceridi, diminuendo la loro concentrazione del sangue, aumentando invece i livelli di HDL; previene l’ischemia cardiaca, riducendo la probabilità di insorgenza di questa pericolosa patologia; incrementa le potenzialità della mente umana, svolgendo una funzione preventiva nei confronti dell’Alzheimer. Il secondo composto è la Polidatina. Si tratta di un composto naturale, che appartiene alla famiglia degli stilbeni, un composto dei polifenoli. Il Poligonum Cuspidatum è la pianta dalla cui radici si estrae la polidatina. Si trova con maggiore facilità ed in grandi quantità soprattutto in Asia, America ed Europa. La polidatina è definita la molecola “gemella” del resveratrolo, nonostante presentino una differenza, grazie alla presenza di una molecola di glucosio presente solo nella polidatina. In questo modo, la polidatina è facilmente e maggiormente solubile, resiste di più agli attacchi enzimatici ed è tollerata dall’intestino, che l’assorbe con grande velocità. Inoltre, ha una grande biodisponibilità. La sua capacità di solubilità in acqua le permette un uso anche per via parenterale, con la possibilità di soddisfare urgenti bisogni ed esigenze farmacologiche. Questo composto svolge attività antiossidante, antinfiammatoria, antivirale, anti invecchiamento e anti-aggregante. In particolare, la polidatina agisce in modo specifico sulle seguenti patologie: è un potente antivirale, perché interagisce in modo efficace con il virus; permette la diminuzione dei livelli di glicemia nel sangue già a digiuno; limita l’accumulo dei grassi e combatte l’obesità; potenzia il recettore per le LDL, portando ad un decremento dei livelli sierici; previene l’insorgere dell’ischemia cardiaca; riduce la distruzione dei neuroni del cervello, prevenendo l’insorgere dell’Alzheimer. Infine, il terzo è composto prende il nome di Onochiolo.