Nel motocross il cronometro racconta molto, ma non tutto. Ci sono weekend che valgono più della classifica finale perché certificano la crescita di un progetto tecnico. È il caso del Gran Premio della Repubblica Ceca, disputato a Loket, dove il Beta MRT Racing Team guidato da Elio Marchetti, manager originario di Viterbo, ha probabilmente raccolto le indicazioni più incoraggianti dall’inizio della stagione 2026.
Il settimo posto assoluto conquistato da Jago Geerts rappresenta il miglior risultato stagionale della Beta RX450 nel Mondiale MXGP, ma soprattutto conferma un trend che si era già intravisto nelle settimane precedenti.
Il pilota belga è apparso finalmente a proprio agio sulla moto italiana, riuscendo a mantenere un ritmo competitivo nell’arco dell’intero weekend su uno dei tracciati più tecnici del campionato.
Loket è una pista particolare. Fondo duro, traiettorie strette, continui cambi di pendenza e pochissimo margine per recuperare quando si sbaglia una linea. Proprio per questo rappresenta uno dei circuiti migliori per valutare la qualità di un pacchetto moto-pilota. La Beta RX450 ha risposto con costanza, permettendo a Geerts di costruire due manche solide e di chiudere con un settimo posto assoluto che assume un valore superiore rispetto al semplice piazzamento.
Il lavoro svolto dal team di Elio Marchetti dall’inizio dell’anno sembra iniziare a produrre effetti concreti. Lo stesso team manager aveva spiegato nei mesi scorsi che l’obiettivo principale non era cercare exploit isolati, ma sviluppare una moto capace di avvicinarsi progressivamente alla top five della MXGP attraverso un percorso di crescita costante. A Loket questa filosofia ha trovato probabilmente il primo riscontro realmente convincente.
Le buone notizie non si sono fermate alla classe regina. Nel Campionato Europeo EMX2T è arrivato anche il terzo posto assoluto di Brando Rispoli, un podio che conferma come MRT Racing continui a investire sul vivaio, mantenendo quella doppia anima che da sempre caratterizza la struttura: lavorare sulla massima categoria senza perdere di vista la formazione dei giovani piloti.
Chi frequenta il paddock mondiale conosce bene il metodo Marchetti. Prima pilota di motocross, poi protagonista anche nelle competizioni turismo fino all’esperienza nel FIA WTCC, oggi continua a trasferire quell’esperienza nella gestione tecnica della squadra. Lo sviluppo della moto procede in stretta collaborazione con Betamotor, raccogliendo il feedback dei piloti gara dopo gara e trasformandolo in un lavoro continuo di affinamento.
Ora il mondiale si sposta sulla sabbia di Lommel, uno dei tracciati più selettivi dell’intera stagione. Per Beta sarà una prova importante. Se Loket ha confermato i progressi della RX450 sul fondo duro, il Belgio offrirà un banco di prova completamente diverso, dove motricità, equilibrio ciclistico e gestione della potenza diventano determinanti. Per Geerts, inoltre, sarà quasi una gara di casa, su un terreno che conosce molto bene.
Per gli appassionati della Casa toscana, però, il dato più interessante è forse un altro: dopo una stagione iniziata tra inevitabili difficoltà di adattamento, il progetto MRT Racing-Beta sembra aver trovato una direzione tecnica sempre più definita. Nel motocross moderno, dove i dettagli fanno la differenza e lo sviluppo procede GP dopo GP, è spesso questo il segnale più importante.
MRT Racing Team
Guidato da Elio Marchetti, il MRT Racing Team rappresenta ufficialmente Betamotor nel Campionato Mondiale MXGP dal 2023. La squadra affianca all’attività nella classe regina un programma dedicato alle categorie europee, mantenendo una filosofia basata sullo sviluppo tecnico della moto e sulla crescita dei piloti. Negli anni la struttura italiana ha accompagnato l’esordio internazionale di numerosi talenti del motocross mondiale, consolidando la propria presenza tra i team di riferimento del paddock iridato.
Fonte immagine: https://drive.google.com/file/d/1R-KnqPSZWslGm1z5kS-zmKSX6gSNuBND/view